Lunedì 22 Marzo 2010

Olocausto/ Spagna, Franco sapeva dei campi di sterminio

Roma, 22 mar. (Apcom) - Il governo di Francisco Franco, dittatore spagnolo e - fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale - filonazista era a conoscenza dei crimini commessi nei campi di sterminio: la prova è un rapporto inviato a Madrid dall'incaricato di affari dell'Ambasciata spagnola a Budapest, Angel Sanz Briz, basato sulle testimonianze di alcuni sopravvissuti. Coem riporta il quotidiano spagnolo El Pais, il rapporto, datato agosto 1944, era destinato all'allora ministro degli steri, José Felix de Lequerica, ma era accompagnato da una lettera indirizzata allo stesso Franco: nessuno dei due si degnò di dare una risposta. Il massacro sistematico degli ebrei era già stato denunciato dagli Alleati circa un anno prima, ma fino ad ora si ignorava quanto il governo spagnolo sapesse dei dettagli dell'Olocausto. Fino alla fine della Guerra Franco mantenne una posizione ambigua rispetto alla "Soluzione Finale", così come la Chiesa spagnola: nel momento in cui Sanz inviava il suo rapporto tuttavia Mussolini era già stato rovesciato da un anno e pochi mesi prima gli Alleati erano sbarcati in Normandia; il vento stava cambiando e Franco iniziava a prendere le distanze da Hitler. Tanto che Sanz Briz non venne punito per le sue attività - come sarebbe avvenuto solo un anno prima - ma poté continuare a svolgere una brillante carriera diplomatica anche nel dopoguerra. Soprattutto, durante al sua permanenza a Budapest contribuì a salvare migliaia di ebrei rifugiatisi in edifici affittati dall'Ambasciata e pertanto considerati extraterritoriali: rientrato a Madrid anche per le proteste dei nazisti, il suo lavoro venne proseguito dall'italiano Giorgio Perlasca, fattosi passare per spagnolo e che di fatto ne assunse l'incarico, affermando che l'assenza di Sanz Briz era solo temporanea.

Mgi

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