Lunedì 22 Marzo 2010

Assolda due killer per uccidere padre, si sentiva 'assoggettata'

Roma, 22 mar. (Apcom) - E' una 19enne di Luzzara la ragazza fermata dai carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia e della compagnia di Guastalla per avere assoldato, in due riprese, due sicari per uccidere il padre. Insieme a lei è stato sottoposto a fermo anche un amico che l'aveva aiutata nel tentato omicidio dell'8 gennaio scorso, ed è stata indagata anche la madre della ragazza. La giovane avrebbe voluto metter fine alla condizione di "assoggettamento" vissuta da anni da lei e dalla madre. A tradirle il secondo killer contattato, che ha denunciato tutto ai carabinieri. Il 'bersaglio', il padre, credeva che la figlia fosse in America, ignaro che i 5.000 euro che le aveva consegnato per la vacanza erano stati utilizzati per dare l'acconto al nuovo killer che doveva ammazzarlo. La ragazza era invece in una casa vicino all'abitazione di famiglia. Lì i carabinieri l'hanno trovata. L'accusa è di concorso in tentato omicidio. Il primo tentativo avvenne l'8 gennaio scorso, quando il 22enne mantovano Alex Granata accoltellò il 42enne luzzarese. L'aggressione allora era parse priva di movente. I due non si conoscevano, né si erano mai visti prima. Il giovane si avventò contro il padre della ragazza e lo accoltellò alla spalla. Poi la colluttazione proseguì. Quando sul posto intervennero i carabinieri, il giovane aggressore disse di averlo fatto solo perché quell'uomo gli stava "antipatico". Le successive indagini hanno invece rivelato un'altra realtà. Nonostante il fallimento, la ragazza ha poi assoldato un nuovo killer con il benestare della madre. L'anticipo era già stato consegnato: 5.000 euro, i soldi della presunta vacanza in America.

Apa

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