Martedì 23 Marzo 2010

Berlusconi/ "Di nuovo obbligato dai pm a buttarmi nella mischia"

Roma, 23 mar. (Apcom) - Nessun rimpianto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per questa campagna elettorale, che in un'intervista al quotidiano la Stampa dichiara: "No, lo stato d`animo è positivo. Naturalmente sono rammaricato che tutti questi interventi della magistratura ci abbiano impedito di ricordare agli italiani quanto di miracoloso ha fatto il governo in questi due anni, e anche i nostri progetti per i prossimi tre. E` per questo che sono sceso in campo io personalmente". Il premier conferma poi l'intenzione di mettere mano alla riforma della giustizia, e di arrivare all'elezione diretta del Capo dello Stato o del premier. E, quanto alla sua successione, ritiene "offensivo parlare di futuro con un leader che è in piena forma e con un indice di apprezzamento al 62 per cento". Interpellato sulla crisi che i governi non riescono a debellare, compreso quello italiano, il premier replica: "In verità il default lo avremmo rischiato se avessimo seguito i suggerimenti irresponsabili dell`opposizione. E' un grande merito del nostro governo aver saputo gestire la crisi mantenendo i conti pubblici in sicurezza ed evitando di creare situazioni di disagio sociale". Le famiglie e le imprese però soffrono. "Lo so - risponde Berlusconi - Ma sono convinto che il peggio sia ormai alle nostre spalle. Abbiamo varato venerdì un decreto incentivi che ha lo scopo di rilanciare i consumi, dare ossigeno alle famiglie, aiutare le imprese a ripartire. Stiamo lavorando a un grande piano di infrastrutture. Ha cominciato proprio in questi giorni l`iter in Parlamento un disegno di legge governativo sulla semplificazione, che significherà minori costi per le imprese e i cittadini, stimati in 750 milioni di euro...". Poi la conferma di una promessa sul fisco. Può dare garanzia Berlusconi che una riforma delle aliquote entrerà in vigore entro il 2013? "Certamente sì. Dovremo graduarla, come è logico, in relazione all`andamento della situazione economica. Ma io sono convinto che una riforma delle aliquote sia anche uno strumento fondamentale per favorire la ripresa. Certo, non metteremo in pericolo la stabilità dei conti pubblici".

Red-Bol

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