Martedì 23 Marzo 2010

Calcio/ Ranieri: Inter resta favorita e la sua rivale è il Milan

Roma, 23 mar. (Apcom) - "Piedi per terra" anche se è bello "far sognare i tifosi", perché, secondo Claudio Ranieri, la sua Roma deve saper "mantenere il giusto equilibrio" anche se i numeri la vedono a -3 dal Milan e a -4 dalla capolista Inter, quindi in lotta per lo scudetto. "Ma la favorita resta l'Inter e la contendente è il Milan, perché stanno bene di condizione e meglio di noi in classifica", ha detto oggi Ranieri nella conferenza stampa tenuta alla viglia di Bologna-Roma, match della trentesima giornata del campionato di Serie A. "I discorsi prima di ogni nostra partita sono sempre gli stessi, se perdiamo è addio ai sogni, se vinciamo si parla di scudetto. Noi invece dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro concentrati e volitivi. L'euforia non disturba, è giusto che la città sogni, noi dobbiamo farla sognare, ma fermiamoci lì e pensiamo al Bologna". Che secondo l'allenatore giallorosso metterà molto in difficoltà la sua Roma. "Sarà una gara molto difficile", ha detto Ranieri. "E' una squadra in forma con giocatori in forma, sono in un gran momento, compatti e reattivi. Ci tenderanno una trappola, ci faranno attaccare e poi cercheranno di colpire. Quindi dovremo interpretarla bene". Ancora una volta non ci sarà il capitano Francesco Totti, il cui ritorno in campo è però ormai imminente. "Non posso dire di preciso quando sarà disponibile, nell'ultima settimana si è allenato un po' con noi e ha fatto altro lavoro specifico", ha spiegato Ranieri. "La cosa importante è che migliori giorno per giorno. Ma non c'é nessuna sorpresa, i tempi sono come da programma, ha solo bisogno di allenarsi. Torna sabato per l'Inter? Io penso solo a domani". A Bologna sarà possibile rivedere una Roma con Jeremy Menez dietro due punte, come contro l'Udinese (4-2) sabato scorso. "Si può fare anche in trasferta, l'importante è che la squadra stia bene e che corrano tutti. Menez? Sappiamo tutti che rende meglio in posizione centrale, ma non è sempre possibile, dipende anche da quello di cui ha bisogno la squadra. Non c'é rammarico per vederlo sbocciare solo ora, ogni cosa ha bisogno del suo tempo, piuttosto - ha detto l'allenatore giallorosso - mi auguro che la prestazione con l'Udinese e gli applausi gli facciano capire quanto tutti noi gli vogliamo bene". E se Ranieri guarda davanti alla sua Roma senza sognare, poco preoccupa quello che accade dietro (Palermo e Sampdoria quarte sono a -9): "Ci siamo guardato le spalle solo quando sono arrivato, perché avevamo la Champions League a pochi punti davanti ma la zona retrocessione a pochi punti dietro. Poi ho sempre guardato solo davanti".

CAW

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