Giovedì 01 Aprile 2010

Borse salutano Pasqua con picco 18 mesi, ma sale anche petrolio

Roma, 1 apr. (Apcom) - Le Borse mondiali festeggiano Pasqua riportandosi in prossimità dei massimi da un anno e mezzo a questa parte, sospinte da segnali positivi sull'industria manifatturiera di Stati Uniti, Europa, e anche del nuovo gigante dell'economia globale, la Cina. Segnali, a cui si aggiunge il recupero di fiducia delle imprese del Giappone, che riaccendono gli ottimismi sulla ripresa globale, mentre nell'area euro sembra anche essersi quasi stabilizzata la situazione del mercato del lavoro nel manifatturiero. Ma domani su questo fronte gli sviluppi più rilevanti sono attesi negli Usa, con i dati sulla disoccupazione di marzo, mentre Wall Street sarà chiusa assieme alla maggior parte delle Borse europee. Meno gradito il contestuale continuo rialzo anche del prezzo del petrolio, che a New York ha visto il barile superare gli 85 dollari. Intanto oggi le Borse mondiali hanno accolto le novità tutte in positivo, e l'indice Footsie All-World ha guadagnato l'1,1 per cento. In Asia Tokyo ha chiuso gli scambi con un più 1,39 per cento, in Europa a tarda seduta Francoforte guadagna l'1,05 per cento, Parigi l'1,29 per cento e Londra lo 0,80 per cento. A wall Street a tarda mattina il Dow Jones avanza dello 0,57 per cento e il Nasdaq dello 0,35 per cento. I dati definitivi dell'indagine tra i responsabili degli approvvigionamenti - il Purchasing managers index, o Pmi - hanno mostrato un aumento a 56,6 punti su marzo, relativamente alle imprese dell'Ue a 16 del manifatturiero, secondo il centro studi Markit Economics. E le componenti relative a produzione e ordini hanno registrato i livelli più elevati rispettivamente dal novembre 2006 e dal giugno del 2000. A febbraio questo indice si era attestato a 54,2 punti, e la stima iniziale di marzo, diffusa in precedenza aveva indicato un rialzo a 56,3 punti. (segue)

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