Giovedì 01 Aprile 2010

Berlusconi al Colle per rilanciare 'linea intesa' e riforme serie

Roma, 1 apr. (Apcom) - Aveva già chiesto ieri di essere ricevuto e oggi il premier Silvio Berlusconi è salito al Colle. Un faccia a faccia con Giorgio Napolitano, prima del breve soggiorno del Capo dello Stato a Positano. Un colloquio, durato circa un'ora, che da più parti viene definito disteso e sereno e che è stato l'occasione per fare il punto su molti dossier aperti. Senza nessuna polemica del Cavaliere, neppure sul respingimento da parte del Quirinale, prima volta in quasi quattro anni di mandato, di una legge alle Camere. Ieri Napolitano ha bocciato e rinviato il ddl lavoro a una nuova deliberazione del Parlamento. Oggi Berlusconi è salito al Colle con l'intento di ribadire al Capo dello Stato la volontà di fare tutte le riforme che servono al Paese e di riaprire il dialogo con l'opposizione. 'Sarei il primo ad essere felice se si potesse dialogare - avrebbe ragionato il premier - soprattutto se i democratici non mettessero veti e dimostrassero di non essere al traino del carro di Di Pietro'. Fermo restando che la "stella polare" dell'azione dell'esecutivo resta il programma di governo. Del 'no' del Colle al ddl lavoro Berlusconi non si sarebbe quindi lamentato mostrandosi, invece, pronto ad accogliere i rilievi del presidente, critico soprattutto sulle modalità del ricorso all'arbitrato nelle cause di lavoro. Linea questa già emersa ieri da parte del governo, con le 'aperture' del ministro Sacconi, e perfettamente coerente con la volontà del premier di ricostruire un rapporto con Napolitano dopo gli strappi legati alla vicenda del Lodo Alfano e il caos liste. L'ultimo colloquio vis à vis tra Napolitano e Berlusconi era stato proprio in quell'occasione e lo stesso Capo dello Stato l'aveva definito, nella lettera nella quale spiegava i motivi della sua decisione sul decreto interpretativo, "teso". (segue)

Vep/Bac/Rea

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