Domenica 11 Aprile 2010

Pedofilia/ Bagnasco: Contro il Papa accuse gratuite e infamanti

Roma, 11 apr. (Apcom) - Il papa è oggetto di "accuse gratuite e infamanti" sul tema della pedofilia, ma la "vigorosa opera di pulizia" da lui avviata "non può cancellare la sofferenza e il disincanto delle vittime" ed è necessario che "i casi acclarati di non governo e di sottovalutazione dei fatti, quando non addirittura di copertura" vengano "rigorosamente perseguiti dentro e fuori la Chiesa". Lo dice il cardinale Angelo Bagnasco in una intervista al Sole24Ore. "La pedofilia - spiega il presidente dei vescovi italiani - è un crimine odioso. Ed è pure un peccato scandalosamente grave che tradisce il patto inscritto nel rapporto educativo; perciò è sempre qualcosa di aberrante e, se commessa da una persona consacrata, acquista una gravità ancora maggiore". Continua Bagnasco: "Benedetto XVI, al quale rinnovo l'affetto e la vicinanza dell'episcopato italiano e dell'intera Chiesa italiana per accuse tanto gratuite quanto infamanti di cui è fatto oggetto, ha intrapreso, non da oggi, una severa azione di autoesame che conduca la Chiesa a purificare se stessa da singoli membri che ne hanno dolorosamente offuscato l'immagine e la credibilità". Il presidente della Cei, però, aggiunge: "Questa vigorosa opera di pulizia - che comprende ovviamente una leale e corretta cooperazione con la magistratura - non può cancellare la sofferenza e il disincanto delle vittime". Dunque, "verso ciascuna delle persone violate, verso le loro famiglie, provo vergogna e rimorso, specie in quei casi in cui non sono state ascoltate da chi avrebbe dovuto tempestivamente intervenire".

Adm

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