Mediaset/ Oggi il legittimo impedimento davanti ai giudici

Mediaset/ Oggi il legittimo impedimento davanti ai giudici Pm pronti a chiedere invio atti a Corte Costituzionale

Mediaset/ Oggi il legittimo impedimento davanti ai giudici
Milano, 12 apr. (Apcom) - Questa mattina la nuova legge sullegittimo impedimento promulgata da Napolitano nei giorni scorsie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale sarà per la prima volta alvaglio di un Tribunale nell'aula della prima sezione penale aMilano, dove si svolge il processo sui diritti tv di Mediaset che vede il presidente del consiglio Silvio Berlusconi tra gliimputati di frode fiscale.In cancelleria dal 7 aprile, prima che Napolitano firmasse lanorma, c'è la documentazione con cui la difesa del premier chiede il rinvio dell'udienza a causa del viaggio che porterà Berlusconi a Washington per partecipare al "Nuclear Security Summit". Un programma di tre giorni dal 12 al 14 aprile che impedisce secondo i difensori e la certificazione di Palazzo Chigi al premier di essere in aula. Ma Niccolò Ghedini e Piero Longo, i legali del premier, hanno già detto che utilizzeranno la legge che permette un rinvio di 6 mesi, rinnovabile tre volte fino a una sospensione di un anno e mezzo del processo. Spetterà ai giudici la valutazione e soprattutto che cosa fare. La linea della procura è quella di chiedere l'invio degli atti alla Corte Costituzionale. Nel caso il collegio dovesse aderire alla richiesta dei pm dovrà anche fare una scelta: sospendere il processo per tutti i 12 imputati o stralciare la posizione del premier e andare avanti con gli altri tra cui c'è il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.Sulla decisione potrebbe pesare la situazione particolare in cuisi trova il presidente del collegio Edoardo D'Avossa da tempotrasferito a La Spezia e "applicato" a Milano solo per il casoMediaset. L'applicazione, già rinnovata più volte, non può essere eterna e della vicenda si sta occupando con calcolicomplicatissimi il Csm. Dovesse "scadere" l'applicazione ilprocesso intero riprenderebbe da zero con un altro giudice esarebbe destinato a quel punto a prescrizione sicura. Il collegio per questa ragione potrebbe decidere lo stralcio, finendo il processo agli altri 11 imputati e affidando il premier, quando sarà, a nuovi giudici.

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