Lunedì 12 Aprile 2010

Riforme/ Fini: Condivisione opportuna ma non indispensabile

Roma, 12 apr. (Apcom) - "E' opportuno ma non indispensabile che una riforma così importante come quella del sistema istituzionale italiano sia condivisa da un numero il più ampio possibile delle forze politiche". "Non si può dire 'vergogna' se una maggioranza di governo modifica da sola una parte della Costituzione", ma visto che l'attuale assetto costituzionale prevede un referendum confermativo che può cancellare integralmente un'intera riforma "è meglio cercare un'ampia condivisione". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha inaugurato questa mattina un'aula dedicata alla Costituzione al liceo romano Giulio Cesare. L'incontro con gli studenti si è svolto a porte chiuse ma, secondo quanto hanno riferito i presenti, la terza carica dello Stato ha risposto a numerose domande sui più disparati temi della politica. Al centro della curiosità dei ragazzi, le riforme istituzionali. Spiegando ai ragazzi la ratio delle ipotesi di riforma attualmente sul tavolo, Fini ha citato il "presidenzialismo alla francese" ma puntualizzando che "occorrono cautele e modifiche" e ipotizzando di "creare un sistema italiano": "Non so se il modello francese è il migliore per il nostro Paese; ciò che più conta - ha aggiunto Fini - è stare attenti al principio che dobbiamo garantire e cioè che una democrazia risponde a due fattori: quello rappresentativo e quello governante". Fini ha poi concluso rispondendo anche a una domanda sulla prevista riforma della giustizia, ribadendo di essere "per la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente" ma di essere "contrario alla sottoposizione del pm al potere esecutivo".

Gic/Ral

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