Cipro/ Elezioni Repubblica Turca, chiuse le urne

Cipro/ Elezioni Repubblica Turca, chiuse le urne Risultati in serata, favorito Eroglu su uscente Talat

Cipro/ Elezioni Repubblica Turca, chiuse le urne
Nicosia, 18 apr. (Apcom) - Si sono chiuse alle 17 le urne per leelezioni presidenziali nella Repubblica Turca di Cipro Settentrionale, il cui esito potrebbe influenzare le trattativein corso per la riunificazione dell'isola: non essendo previsti exit poll, i risultati saranno resi noti in serata; l'affluenza è stata del 75%.I due candidati principali sono il leader uscente, Mehmet AliTalat, favorevole alla riunificazione con la parte greco-cipriota, e Dervis Eroglu, che invece vorrebbe mantenere l'indipendenza del mini-Stato e che veniva dato in vantaggio dai sondaggi.Nonostante i colloqui proseguano ormai da un anno e mezzo la fine dei negoziati non appare vicina, ed esistono ancora "notevoli divergenze" tra la Repubblica di Cipro - di etnia greca e Paese membro dell'Ue - e la Repubblica Turca di Cipro Settentrionale, riconosciuta solo dalla Turchia.Il presidente della Repubblica di Cipro, Dimitris Christofias, eil leader turco-cipriota Mehmet Ali Talat hanno ripreso inegoziati diretti per la riunificazione nel settembredel 2008, senza tuttavia raggiungere ancora una svolta nelletrattative: Christofias ha più volte accusato Ankara di premereper una soluzione basata su due Stati, il che permetterebbe allaTurchia di mantenere la propria influenza sull'isola.L'isola di Cipro è divisa dal 1974, anno nel quale un fallitotentativo di annessione alla Grecia dei colonnelli provocòl'invasione turca. Ankara mantiene nella Repubblica Turca diCipro Settentrionale - riconosciuta solo dalla Turchia - unaforte presenza militare e vi ha stabilito numerosi coloni chehanno occupato le proprietà appartenenti ai ciprioti di etniagreca.Il piano di unificazione di Cipro preparato dalle Nazioni Unite,approvato nel 2004 in un referendum dalla comunità turco-cipriota ma bocciato dagli elettori della Repubblica di Cipro, prevedeva un singolo Stato formato da due "Stati costituenti", legati da una struttura di governo centrale piuttosto debole; per entrare in vigore avrebbe però dovuto essere approvato da entrambe le parti.

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