Lunedì 19 Aprile 2010

Pdl/ Alemanno: Troppi kamikaze, per chiarimento serve congresso

Roma, 19 apr. (Apcom) - "Se non c'è una soluzione immediata, solo un nuovo congresso nazionale può consentire un chiarimento definitivo". Gianni Alemanno, sindaco di Roma ed ex 'colonnello' di An impegnato in un ruolo di mediazione tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, interviene così sulle pagine di 'Repubblica', spiegando che a suo giudizio il Pdl non esploderà: "Mi sembra che siano stati messi dei paletti chiari alla discussione: nessuno parla più di scissione o di gruppi autonomi. Adesso resta da capire se ci sarà una soluzione unitaria oppure se prevarrà una dialettica fra maggioranza e minoranza". Di sicuro, a giudizio di Alemanno, il clima sta migliorando, tanto che "nelle prossime ore credo ci potranno essere ulteriori iniziative distensive anche da parte del presidente Berlusconi". Perchè un conto sono le posizioni di Gianfranco Fini e quelle di Silvio Berlusconi, un altro "quello che vanno dicendo gli altri i tifosi e i kamikaze che hanno fatto crescere la tensione". Appuntamento decisivo, la Direzione di giovedì: "Parleranno Fini e Berlusconi in pubblico uno di fronte all'altro, e la situazione sarà finalmente chiara". Quanto alla questione degli organigrammi del partito, con la presunta rivendicazione da parte di Fini di una 'quota' del 30%, "sabato ho parlato con Fini che in maniera sdegnata mi ha smentito questa questione". Certo, "mi sembra saggio garantire a Fini un punto di riferimento nel partito", ma un riassetto va fatto "con cautela, senza attacchi personali e senza tagliare la testa a nessuno".

Rea

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