Lunedì 19 Aprile 2010

Mazze, asce, 'lame':all'Olimpico era pronto arsenale degli ultras

Roma, 19 apr. (Apcom) - Coltelli, mazze, seghe, caschi da scooter, cesoie e tirapugni, catene, passamontagna, asce e anche una molotov artigianale. A Roma il bilancio dei feriti per gli scontri post derby (7 quelli refertati) poteva essere ben più grave se gli ultras avessero potuto utilizzare quelle armi che si erano portati dietro. E che invece sono state sequestrate dalla polizia prima e durante la partita. E' stato un "vero arsenale" quello trovato dalle forze dell'ordine, secondo le parole del capo della Digos di Roma Lamberto Giannini. L'attività investigativa della polizia, ha spiegato oggi Giannini incontrando la stampa in Questura, era iniziata diversi giorni prima del derby, quando anche secondo indicazione dei servizi segreti dell'Aisi "c'erano segnali di grave preoccupazione" su eventuali scontri tra le opposte tifoserie più violente. Già venerdì scorso la polizia aveva infatti sequestrato 90 grossi petardi, 23 torce illuminanti e cartelloni contro i tifosi romanisti in un'auto proveniente da Napoli. A bordo c'erano 4 persone - tutte denunciate - che figurano tra gli ultras della Lazio: erano partiti da Roma per 'rifornirsi' nel capoluogo campano. A casa del proprietario del mezzo, una quinta persona, gli agenti hanno trovato 4 coltelli, una pistola elettrica, un tirapugni e un paio di guanti rinforzati. Ieri invece, fuori lo stadio Olimpico prima e dopo la partita, gli agenti hanno trovato abbandonate in terra una bomba molotov, un'accetta e dei caschi. Tutte armi ora al vaglio degli esperti della scientifica. Ma il vero "arsenale" era nascosto in un'auto, una Kia parcheggiata nei pressi della Curva Nord dello stadio che poi è risultata essere di proprietà del padre di un noto ultras bianco-azzurro. Il sequestro della polizia è scattato quasi per caso: durante un controllo nei parcheggi gli agenti si sono infatti insospettiti quando, all'interno dell'automobile, hanno notato un bloccasterzo antifurto a forma di mazza da baseball. Infranti i vetri, all'interno, nascosti in una sacca, c'erano bastoni, martelli, 11 accette, 20 coltelli, 5 seghe, abiti per cambiarsi e guanti per non lasciare impronte digitali. L'ultras è stato arrestato. Secondo gli inquirenti tutto il materiale sequestrato nell'auto è riconducibile al gruppo ultras laziale conosciuto come 'In basso a destra', dalla posizione che occupa nella Curva Nord. Una formazione molto violenta che da alcune settimane avrebbe preso il controllo della Curva - 'spodestando' gli Irriducibili - e pronta ad affermare la propria supremazia con la violenza. In totale, a fine giornata, 10 persone sono state arrestate (3 in flagranza di reato nella tribuna Tevere durante tafferugli tra gruppi opposti e 7 all'esterno durante gli scontri all'esterno dello stadio), soprattutto tifosi della Lazio, e 2 denunciate. Quanto alla decisione di anticipare la partita alle 18.30 il capo della Digos ha spiegato che sul ruolo della polizia non influiscono le condizioni di visibilità: "Non è una questione di giorno o notte, ma di un lavoro che è iniziato venti giorni prima del derby". Gli scontri interni allo stadio, ha detto infine Giannini, "sono episodi che devono far riflettere sull'utilizzo degli steward e saranno oggetto di accurate valutazioni".

Sav

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