Lunedì 19 Aprile 2010

Emergency/ Cecilia Strada:Valuteremo con gli afgani se restare

Roma, 19 apr. (Apcom) - Emergency valuterà assieme alle autorità afgane come proseguire il suo impegno in Afghanistan. Lo ha dichiarato oggi Cecilia Strada, in una intervista a Cnr Media. "Valuteremo insieme ai nostri operatori e alle autorità afghane e al ministero della Salute quali siano i modi e i termini della prosecuzione del nostro intervento nel sud dell'Afghanistan", ha detto la figlia del fondatore dell'ong umanitaria. "E' una cosa gravissima che siano stati trattenuti per otto giorni tre operatori umanitari innocenti, come dichiarato da quelli che li hanno rilasciati. Credo che qualsiasi organizzazione abbia l'obbligo, nei confronti dei propri dipendenti innanzitutto, di sedersi intorno a un tavolo con la propria controparte, che è il ministero della Sanità, per verificare quali sono le sono le condizioni per proseguire il proprio intervento". Cecilia Stada esclude poi che ci siano stati accordi fra il governo afghano e il governo italiano, o fra l'Afghanistan e la ong: "Noi ovviamente non siamo parte di nessun accordo. Ci rifacciamo a quello che ha detto il direttore dei servizi di sicurezza afghani che ha liberato i tre operatori in quanto innocenti e non perchè ci sia stato un accordo di sorta". La presidente di Emergency spiega che l'ong sta seguendo da vicino la situazione dei sei dipendenti afghani fermati dalle autorità nell'ospedale di Lashkar Gah : "Sia il nostro personale a Kabul che i nostri avvocati in Afghanistan stanno seguendo la situazione per verificare quale si la loro posizione, perchè oggi a Kabul risultava che i sei non siano stati ancora rilasciati, ma siano sulla via del rilascio".

Red-Ape

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