Martedì 20 Aprile 2010

Accordo nella Ue, da oggi si ricomincia a volare

Roma, 20 apr. (Apcom) - Da oggi si ricomincia gradualmente a volare in Europa e in Italia, ma è ancora caos negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. I ministri dei Trasporti dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo per una riapertura graduale e coordinata degli spazi aerei, limitatamente a quelle zone considerate 'sicure', ovvero libere da eccessiva contaminazione. Per l'Italia l'Enac ha deciso la riapertura, dalle otto di oggi, dell'intero spazio aereo italiano, iniziando con i voli nazionali sulla direttrice Nord-Sud e viceversa. Il testo dell'accordo europeo prevede che lo spazio aereo europeo sia diviso in tre diverse aree. La prima, quella più direttamente coinvolta, in cui sono presenti forti concentrazioni di ceneri vulcaniche, che non sarà comunque sorvolabile.Una seconda zona, chiamata "rossa", in cui la concentrazione di ceneri vulcaniche è misurabile, ma non tale da escludere il sorvolo: quest'area sarà comunque da monitorare costantemente per accertare che ci siano le condizioni di sicurezza per il traffico aereo, e saranno gli Stati membri, in coordinamento fra loro, a decidere se autorizzare i voli.La terza area, infine, sarà quella senza quantità significative e misurabile, di ceneri vulcaniche, in cui non vi sarebbero limitazioni di traffico. Intanto, negli aeroporti è stata un'altra giornata di disagi. Le associazioni dei consumatori hanno profilato la possibilità di ottenere, oltre al rimborso del biglietto, un risarcimento per i danni subiti. Ed il caos è continuato anche nelle stazioni ferroviarie letteralmente prese d'assalto. Le Fs hanno predisposto due treni straordinari Milano-Parigi per ricondurre a casa centinaia di turisti bloccati in Italia dal blocco dei voli: uno è partito alle 16 e un'altra corsa speciale è stata approntata per mezzanotte di ieri. Le Fs hanno 'strigliato', però, le compagnie aeree, invitandole a "riproteggere i loro clienti prenotando i biglietti via internet direttamente dagli spazi aeroportuali in relazione alle effettive disponibilità di posti liberi, anziché indirizzarli indiscriminatamente nelle stazioni". Nel frattempo, considerata la situazione di emergenza, i sindacati hanno deciso rinviare al 28 maggio lo sciopero di treni, bus e metro, previsto dalle 21 di giovedì 22 aprile fino alla stessa ora del 23. E' montato, intanto, il pressing delle compagnie per la ripresa dei voli. Le compagnie aeree hanno chiesto l'apertura di "almeno qualche corridoio" per consentire alcuni collegamenti e far fronte alla chiusura di numerosi aeroporti. Anche perchè i danni economici, secondo la Iata, l'associazione internazionale che raggruppa oltre 270 linee aeree del mondo, ammontano a 250 milioni di euro al giorno. E per quelle italiane, secondo Assaereo, le perdite sono oltre quota 6 milioni di euro al giorno. Alitalia per ora non ha fornito cifre sui danni economici subiti ma l'a.d. Rocco Sabelli ha fatto sapere che la compagnia opera "al 50% della rete" e la situazione legata allo stop dei voli "è un vero peccato, perchè il mercato stava cominciando a dare qualche segnale positivo dopo la pesante situazione dell'anno scorso". Per il numero uno della Iata, Giovanni Bisignani, l'impatto economico è superiore a quello dell'11 settembre del 2001 dopo l'attentato alle Torri Gemelle. Ma a fare i conti con i danni economici non sono solo le compagnie aeree. Per Federalberghi-Confturismo supera gli ottanta milioni di euro la contrazione del giro d'affari degli alberghi italiani. Quanto al trasporto merci, il blocco della partenza di prodotti agroalimentari Made in Italy costa, secondo la Coldiretti, dieci milioni di euro.

Mlp/

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