Martedì 20 Aprile 2010

Editoria/ Sciopero al 'Corsera', domani quotidiano non esce

Roma, 20 apr. (Apcom) - Oggi i giornalisti del 'Corriere della Sera' sono in sciopero e il quotidiano non uscirà domani. Una "estrema misura di protesta", spiega il cdr in una nota pubblicata sul sito di corriere.it (che oggi non sarà aggiornato), insieme ad "un pacchetto di sei giorni di sciopero a causa del progressivo deterioramento dei rapporti con la direzione del giornale". "I redattori del Corriere - prosegue il cdr - hanno affrontato la crisi economica che coinvolge anche la nostra testata accettando sacrifici economici e tagli agli organici. La trattativa (senza scioperi) si è conclusa con un accordo tra Cdr e Rcs Quotidiani, approvato a larghissima maggioranza con un referendum redazionale e ratificato al Ministero del lavoro, che tiene fermo il principio della libera scelta dei singoli". "Il direttore Ferruccio de Bortoli, in quella fase, fu al fianco dei suoi giornalisti e garantì che 'il piano di ristrutturazione aziendale e il piano editoriale non si faranno sulla base di atti impositivi. La direzione non ricorrerà ad atti unilaterali'. Dopo appena sei mesi invece - rileva il cdr del Corsera - il direttore ha cambiato idea e, smentendo se stesso, ha scritto al Cdr di vedersi costretto 'a venire meno alla prassi interna che prevede l'assenso obbligatorio degli interessati alla richiesta di spostamento' da una redazione all'altra". "Ieri, gli ultimi due episodi, altrettanto gravi. La direzione - riferisce il cdr - ha annunciato l'improvvisa sostituzione di un capo redattore portandone uno dall'esterno. (...) Il direttore ha annunciato inoltre la nomina di un collega a guida della struttura denominata CorriereTv e lo sviluppo di nuove piattaforme di distribuzione dell'informazione (iPad, iPhone, Smartphone). Tutte iniziative a marchio Corriere, che dovrebbero avere la garanzia dell'informazione del Corriere e della sua redazione, ma che sono partite con il contributo di strutture esterne senza essere mai state neppure presentate ai giornalisti del Corriere della Sera". L'assemblea del 'Corriere della sera' chiede alla direzione di "riprendere quel percorso virtuoso e coerente che è fondamentale nella gestione dello stato di crisi, per il rilancio del giornale e per il mantenimento di quell'identità fatta da giornalisti liberi per un'informazione libera".

Red/Pol

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