Domenica 25 Aprile 2010

Calcio/Maroni: Contro violenza ci vuole Daspo anche ai calciatori

Firenze, 25 apr. (Apcom) - Per la violenza negli stadi c'è ancora "molto da fare": lo dice il ministro degli Interni Roberto Maroni, e fra il "molto" indica la possibilità di colpire con il Daspo, la misura di esclusione dagli stadi, non solo i tifosi violenti ma anche i calciatori che si macchino di atti non consoni. E un riferimento lo dedica, pur senza nominarlo, al laziale Stefan Radu che alla fine del derby, domenica scorsa, ha sgambettato il romanista Simone Perrotta. L'efficacia della 'tessera del tifoso' è valsa a Pistoia al ministro degli Interni il premio XXVI Memorial 'Giampaolo Bardelli, che premia chi ha compiuto "atti tangibili e significativi nella lotta al doping nello sport". Riguardo all'azione del governo, Maroni ha detto che "dopo l'omicidio di Raciti", l'ispettore di polizia ammazzato negli scontri a Catania fuori dallo stadio tre anni fa, "è stato fatto un ottimo lavoro". La 'tessera del tifoso' "è uno strumento importante - ha commentato il ministro- per garantire che chi vuole andare allo stadio, possa farlo in tutta tranquillità e sicurezza". Il ministro ha ha poi precisato che il passo successivo da compiere dovrebbe essere "una riforma degli stadi, che devono diventare di proprietà delle società sportive, come all'estero. Attualmente in Italia -ha precisato il ministro- gli stadi sono tutti di proprietà comunale, a parte l'Olimpico di Roma che è di proprietà del Coni". Maroni si è infine concesso una provocazione contro i "genitori e i giocatori violenti", perché "non si puo parlare di lotta alla violenza e vedere in mondovisione un giocatore che esulta e un altro che gli da un calcio e lo fa cadere. E vedere che chi lo fa non e sanzionato e incredibile". Il riferimento al caso Radu è inquivocabile. Ma il ministro critica anche "quei genitori che incitano i figli piccoli a comportamenti violenti sui campetti di calcio" e ai giocatori particolarmente violenti, ha detto "andrebbe dato il Daspo". "Spesso il sabato -ha aggiunto Maroni- vado a vedere mio figlio piccolo giocare a calcio, e sento genitori che incitano bambini di 11, 12 anni a spaccare le gambe agli avversari in campo. Il daspo andrebbe dato anche a certi genitori".

xfi/Aqu

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