Domenica 25 Aprile 2010

Pdl/ Bersani a opposizioni:"uniti contro rischi deriva governo"

Roma, 25 apr. (Apcom) - Pier Luigi Bersani rivolge un appello a tutte le opposizioni: bisogna essere uniti contro il rischio di "una deriva populista e plebiscitaria" del governo di Berlusconi e della Lega, dice il leader del Pd, che torna a sottolineare la necessità di assumere "una responsabilità nuova" per arginare eventuali 'colpi di coda' o accelerazioni di fronte alla situazione che si è venuta a creare dopo lo 'strappo' di Gianfranco Fini. Bersani ha già incontrato alcuni dei leader dell'opposizione, parlamentare e non: Di Pietro, Ferrero, Nencini. E nei prossimi giorni vedrà anche gli altri rappresentanti. Secondo quanto si apprende da fonti del partito, Bersani non esclude neppure un dialogo con Fini: senza dimenticare che fa parte della maggioranza - è il ragionamento - bisogna tener conto che il presidente della Camera ha colto i problemi fondamentali, da quelli legati alla tenuta della democrazia alle questioni che riguardano la crisi economica e sociale. Serve quindi "un patto largo in Parlamento, un patto repubblicano", il che non significa "fare governi insieme". L'appello di Bersani raccoglie i consensi degli interlocutori chiamati in causa. Ma provoca anche la furia della maggioranza - e anche dei finiani. "Le parole di Bersani sono una offesa all`intelligenza e una volgare provocazione rivolta a una intera comunità politica" afferma il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi. "Scaricare la debolezza politica e culturale del Partito democratico su una questione che riguarda il dibattito interno al Pdl è ridicolo - continua Ronchi - e fa capire la pochezza progettuale della sinistra italiana". "Chi pensa che il dibattito del Pdl e il progetto politico di Gianfranco Fini siano fatti per indebolire il centrodestra italiano o ha un quoziente intellettivo molto basso o è un provocatore - conclude Ronchi . Oggi Bersani ha perso una buona occasione per tacere".

Aqu-vep

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