Domenica 25 Aprile 2010

Sandri/ Il padre: Spaccarotella ammetta quello che ha fatto

Roma, 25 apr. (Apcom) - "Mia moglie sta malissimo, entra e esce dalle cliniche. Non si è mai più ripresa dalla morte di Gabriele. Luigi Spaccarotella non ha ucciso solo Gabriele, ma anche sua madre". A parlare, in esclusiva per Quarto Grado, in onda questa sera in prime-time su Retequattro, è Giorgio Sandri, il padre di Gabriele Sandri, il giovane tifoso ucciso da un colpo di pistola sparato dall`agente della Stradale Luigi Spaccarotella dopo una rissa tra tifosi in un'area di servizio. Giorgio Sandri esordisce dicendo: "A Gabriele è stata tolta la vita in maniera barbara e la persona che ha fatto questo gesto folle non ha mai avuto un pentimento, non ha mai chiesto scusa. Questo mi fa pensare a che tipo di individuo sia, Spaccarotella. I testimoni mi ha raccontato che era a gambe divaricate e braccia tese con la pistola in mano, non può essere stato un errore. Non mi ha mai guardato negli occhi e quelle rare volte che si è presentato al processo, mi è passato vicino con aria spocchiosa". "Dovrebbe ammettere quello che ha fatto" - continua Sandri - purtroppo in Italia alcune volte la giustizia non funziona come dovrebbe: i genitori piangono figli che non ci sono più e gli assassini sono in libertà." In un secondo momento, il conduttore Salvo Sottile ospita in studio Luigi Spaccarotella, che esordisce dicendo: "Ho provato ad avere contatti con la famiglia Sandri lontano dai riflettori, ma non ci sono riuscito. È stato un incidente, ma non è facile guardare negli occhi la persona alla quale tu, pur non avendolo voluto, hai distrutto la famiglia". In conclusione, Luigi Spaccarotella ricorda il giorno del tragico fatto e dice: "Ho un ricordo molto confuso di quella mattina; il colpo di pistola è partito, ma io non mi sono neanche reso conto di avere la pistola in mano. I miei occhi erano intenti a guardare la macchina e la targa. Non ho mirato ad altezza d`uomo, anzi, non ho proprio mai mirato."

Red/Cro

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