Lunedì 26 Aprile 2010

Salute/ Atleti da record? Tutto merito di un gene 'agonistico'

Roma, 26 apr. (Apcom) - C'è un gene dietro la velocità, la forza, la precisione degli atleti che praticano lo sport a livello agonistico con risultati di eccellenza. Insomma, esiste una sorta di 'predisposizione genetica' a raggiungere obiettivi sportivi di alto livello. A scoprirlo i ricercatori dell`Irccs istituto ortopedico Galeazzi che, in collaborazione con i ricercatori dell`università di Udine e dell`Università Vanderbilt nell`Iowa e l`università del Tennessee, hanno studiato 205 atleti, di cui 53 di livello agonistico e 152 dilettanti e 458 non atleti. Lo studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica Bmc Medical Genetics, ha esaminato il Dna di sportivi e non per verificare la presenza di una variante (polimorfismo) del gene del recettore dell`interleuchina1, la molecola responsabile dell`infiammazione dell`apparato muscolare in conseguenza agli sforzi fisici. Negli atleti agonistici questo gene è presente in misura doppia rispetto ai non sportivi. Quindi l`atleta agonistico ha la caratteristica di presentare una risposta infiammatoria maggiore presso la propria struttura muscolare, ma possiede anche la capacità di recuperare più velocemente rispetto a chi non fa sport, riuscendo quindi ad allenarsi di più degli altri. E` chiaro che si tratta di una predisposizione e che l`effettiva capacità atletica dipende anche da fattori ambientali e motivazionali. L`attenzione verso condizioni genetiche che predispongono all`attività atletica è sempre maggiore. Vi sono studi riguardanti alcuni enzimi che facilitano il miglior utilizzo delle risorse energetiche o la presenza di un particolare tipo di fibra muscolare", spiega il professor Giuseppe Banfi, Direttore Scientifico del Galeazzi. "Questo studio ha la peculiarità di rivolgere l`attenzione verso i meccanismi di danno o riparazione che stanno alla base dell`allenamento e del recupero dallo sforzo. Occorre considerare che lo studio è interessante anche per le possibili ricadute sulla patologia, poiché gli stessi meccanismi possono essere alla base di una predisposizione alle lesioni muscolo tendinee e alla loro velocità di riparazione".

Apa

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