Giovedì 29 Aprile 2010

Pdl/I finiani si contano, oggi assemblea decide su Bocchino

Roma, 29 apr. (Apcom) - Oggi i finiani si contano. L'arena è pronta, alla Camera, in mattinata sarà l'assemblea del gruppo del Pdl di Montecitorio a decidere sulle annunciate dimissioni di Italo Bocchino, toccherà ai parlamentari del Pdl stabilire la sorte dal vicecapogruppo che nello scontro interno al partito si è schierato con Gianfranco Fini. Ma quella che alcuni 'finiani' già definiscono una trappola è pronta: l'assemblea è pronta ad accogliere le dimissioni del vicario. L'assemblea, nelle intenzioni del vertice del partito, dovrà votare così a favore dell'addio di Bocchino. Una scelta che potrebbe essere lacerante, anche considerando che una parte del mondo finiano non vicina a Bocchino potrebbe decidere di astenersi o comunque non sostenere il vicecapogruppo. In una lunga intervista a Porta a Porta, Fini ieri ha ribadito, "Io non ho nessuna intenzione di litigare, men che meno di divorziare. A condizione che Berlusconi rispetti le altrui opinioni e capisca che tutti sbagliano. Io sbaglio, ma sbaglia anche Berlusconi". Quanto all'eventualità di una sua dimissione, Fini è tornato ad escluderla recisamente. "Essendo Presidente della Camera non per un concorso vinto, nè per un gentile cadeau del Presidente del Consiglio, ma per la mia storia politica, rivendico il diritto di difendere i valori della destra, una destra senza bava alla bocca, e se questo può dare fastidio, mi dispiace ma io continuo". E inoltre, "finchè sarò Presidente, e non ho alcuna intenzione di dimettermi, difenderò le prerogative della Camera". Dopo che per una settimana la prospettiva del voto anticipato è stata al centro del dibattito politico, ieri l'idea è stata comunque bocciata sia da Fini che da Umberto Bossi che da Luca Cordero di Montezemolo: un coro in favore della legislatura per concludere le riforme. Lo scontro Fini-Berlusconi ieri ha visto anche uno scampolo di polemica di fronte al titolo di apertura del 'Giornale' dedicato alla suocera del presidente della Camera. Berlusconi ha emesso un comunicato di dissociazione dal quotidiano di famiglia. Ma non è bastato, perché la temperatura tra il Cavaliere e la terza carica dello Stato è tornata a salire. Prova ne è la piccata risposta che lo stesso Fini, alla terza apparizione televisiva in quattro giorni, ha dato durante un'intervista a 'Porta a Porta'. "C'è stata - ha detto - anche la solidarietà del fratello di un editore di un giornale. O non li legge, o non capisco perchè solo oggi la solidarietà..."

Tom/Bac

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