Giovedì 29 Aprile 2010

1 Maggio/ Bersani: Sacrosanto festeggiarlo a Portella Ginestra

Roma, 29 apr. (Apcom) - "Credo sinceramente al valore morale dell'iniziativa congiuntamente promossa da Anpi e Cgil, perché fermamente credo nella ricchezza di positive ricadute che la collaborazione tra grandi associazioni di rappresentanza può produrre". Lo scrive il segretario del Pd Pierluigi Bersani in un messaggio in vista dell'iniziativa organizzata da Anpi e Cgil per ricordare il Primo maggio a Portella Della Ginestra. "Forse non v'è momento migliore dell'attuale, così intensamente segnato dalle tinte scure dell'intimidazione e dell'incertezza - scrive Bersani -, per riaffermare la forza e l'insostituibilità del nesso che lega dignità del lavoro, libertà personale e dovere di partecipazione alla vita collettiva del proprio Paese. Spesso trascurato dalla grande divulgazione, il drammatico eccidio di Portella della Ginestra rappresenta invece uno snodo cruciale della storia italiana. Perché quella strage brutale, dalle responsabilità mai chiarite fino in fondo, suonò come un terribile e non trascurabile avvertimento: ai lavoratori e alle lavoratrici meridionali non era concesso battersi per il conseguimento di una piena cittadinanza democratica. Quel sangue, versato nel giorno di festa, fu un messaggio di dirompente efficacia e incise con forza nel determinare il corso degli eventi. Come già era stato e come tante altre volte sarebbe poi avvenuto in futuro". "Ricordando oggi quel giorno di 63 anni fa dobbiamo sentire crescere in noi il rammarico, per quel che avrebbe potuto essere e che purtroppo non fu - continua -. Perché quel movimento, progressista ed emancipatore, davvero poteva rappresentare la leva in grado di scardinare il vecchio mondo meridionale. Certo non possono essere nascoste le ombre di un movimento popolare ancora troppo debolmente radicato nel terreno della pratica democratica; nondimeno, proprio percorrendo quella difficile strada le masse rurali del Sud avrebbero potuto realizzare la loro personale redenzione". Bersani cita, poi, il libro sulla moralità nella Resistenza di Claudio Pavone nel quale si osserva che 'il primo significato di libertà che assume la scelta resistenziale è implicito nel suo essere atto di disobbedienza'. "Allo stesso modo le persone che sessantatré anni fa qui si ritrovarono erano ben consapevoli della necessità di disobbedire alle leggi della sopraffazione, della miseria e della mafia - conclude Bersani -. Anche per questo motivo trovo sacrosanta la decisione del sindacato e delle associazioni partigiane di festeggiare oggi a Portella della Ginestra il Primo maggio".

Red/Vep

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