Venerdì 30 Aprile 2010

Piattaforma Bp/ Obama sfida la catastrofe: Useremo ogni mezzo

New York, 30 apr. (Apcom) - Il presidente Barack Obama non si fa intimidire dalla chiazza di petrolio che minaccia di provocare uno spaventoso disastro ambientale sulle coste della Louisiana e ha promesso una reazione "aggressiva". Il presidente ha affermato che l'amministrazione userà "ogni singola risorsa a disposizione" per far fronte alla situazione. Obama ha sottolineato che tale risposta comprende anche l'impegno del Dipartimento della Difesa e della Marina, che ha già inviato mezzi e uomini nel Golfo del Messico. Ma le spese di tutta l'operazione, ha precisato il presidente americano, ricadranno sulla British Petroleum, la società che gestiva la piattaforma del gruppo svizzero Transocean affondata il 22 aprile. Intanto, ora che la chiazza di petrolio della piattaforma DeepWater Horizon è sempre più vicina alle coste, il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, ha dichiarato lo stato d'emergenza. La Guardia costiera prevede per domani l'arrivo della marea nera sulle sponde dello Stato nel sud-est degli Stati Uniti. L'incidente, avvenuto il 20 aprile sulla piattaforma della British Petroleum, è ormai diventato un problema di livello nazionale. Il presidente Obama invierà oggi tre membri del suo Gabinetto nel Golfo del Messico per supervisionare le operazioni di contenimento del disastro. Sul posto andranno il Segretario degli Interni Ken Salazar, il Segretario della Sicurezza Nazionale Janet Napolitano e l'amministratore per la protezione ambientale Lisa Jackson. La fuoriuscita di petrolio al momento è stimata intorno ai 5mila barili al giorno, cinque volte più di quanto era stato previsto in un primo tempo. Dopo che i robot sottomarini hanno fallito nel tentativo di tappare la falla, la Guardia Costiera statunitense è ricorsa all'extrema ratio dell'incendio controllato: dare fuoco alla macchia nera che si sta pericolosamente avvicinando alle coste della Louisiana, per evitare uno dei peggiori disastri ambientali degli ultimi 10 anni nel Nordamerica. La macchia, che ha raggiunto i 74.000 chilometri quadrati e una circonferenza di 970 chilometri, è ormai arrivata a una trentina di chilometri dalle spiagge.

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