Venerdì 30 Aprile 2010

Mafia/ Legale Dell'Utri: Di Pietro-Orlando dietro i collaboratori

Palermo, 30 apr. (Apcom) - E' ripreso questa mattina davanti ai giudici della Seconda sezione penale del tribunale di Palermo, il processo d'appello a Marcello Dell'Utri. La difesa del senatore del Pdl, che deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa, ha chiesto che sia rinnovata l'istruzione dibattimentale; una richiesta che, se fosse accolta dalla Corte, farebbe slittare l'inizio delle arringhe difensive previste inizialmente per oggi. L'avvocato Alessandro Sammarco, legale di Dell'Utri, ha chiesto l'acquisizione di un nuovo teste Antonino Cutolo, interrogato dalla stessa difesa il 20 aprile scorso a Torino. Secondo Sammarco, la deposizione di Cutolo "potrebbe tornare utile per far luce su un progetto, portato avanti dai collaboratori di giustizia, di colpire con le loro accuse il Centrodestra, ad appannaggio del Centrosinistra. Il centrodestra andava colpito perchè aveva irrigidito il 41bis - spiega Sammarco - mentre il Centrosinistra era più garantista". "Cutolo riferisce - aggiunge il legale - di una confidenza fatta da Nino Spadaro, e confermatagli nel 2007 da Antonino Ganci, secondo cui avrebbero avuto degli agganci politici nel centrosinistra che fanno riferimento a Leoluca Orlando e ad Antonio Di Pietro". Nel corso dell'udienza di oggi, poi, la difesa ha chiesto che fosse acquisito, dalla procura di Potenza, il verbale di una telefonata del 9 ottobre 2007 nella quale l'avvocato Gregorio Donnarumma, parlando con l'organizzatrice del concorso di Miss Italia, direbbe: "Ho visto cose terrificanti, sono minacciato dalla politica e dalla pubblica amministrazione, mi hanno offerto un seggio in Parlamento se riesco a mettere d'accordo quelli che accusano Dell'Utri". Uscendo dal Palazzo di Giustizia di Palermo, il senatore Marcello Dell'Utri, rispondendo alla domanda relativa all'esistenza di una strategia da parte di Di Pietro e Orlando per colpire il suo schieramento politico, ha commentato: "Ho visto di peggio, qui tutto mi sembra possibile. Sarà la Corte d'Appello a pronunciarsi sulla veridicità delle parole di Cutolo. Spero - conclude il senatore - siano cose vere e che le sue dichiarazioni vengano accolte". Il processo è stato aggiornato al 7 maggio prossimo, quando la Corte decidera se accogliere o meno le richieste avanzate oggi dalla difesa.

Xpa/Cro

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