Venerdì 30 Aprile 2010

Intercettazioni/ Fini: Aspettiamo a dare giudizio su ddl

Varese, 30 apr. (Apcom) - E' presto per dare un giudizio definito sul disegno di legge che regolamenta le intercettazioni telefoniche in discussione al Parlamento. A dirlo è il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando con gli studenti dell'università Insubria, a Varese, a cui Fini ha tenuto una lezione sull'informazione politica. "E' buona regola - spiega - non giudicare fino a quando non si è scritta l'ultima virgola. Se ritorniamo al primo testo e a a cosa è cambiato nell'iter parlamentare, ancora non terminato, alcune critiche espresse non hanno più motivo di esistere, perchè erano relative a questioni che non sono più esistenti. Il testo uscito dalla Camera - continua - è stato modificato in Senato su aspetti non irrilevanti in relazione a critiche espresse dall'Anm e da deputati della maggioranza e dell'opposizione. Aspettiamo che il testo esca dal Senato". Fini ha spiegato che "non è giusto leggere sui giornali ciò che due persone si dicono al telefono e magari non sono nemmeno indagate, non c'entra nulla con il diritto-dovere della magistratura di appurare i reati e con il diritto all'informazione". Fini ha poi sottolineato "che non c'è ragione al mondo per vedere pubblicate sui giornali le conversazioni di persone non indagate e si potrebbe pur discutere per quelle indagate" visto che c'è la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Il presidente della Camera ha poi concluso con la battuta "altro che grande fratello".

Pbl/Fva

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