Mercoledì 12 Maggio 2010

Carceri/ Lega rilancia:Domiciliari solo a chi mancano 6 mesi pena

Roma, 12 mag. (Apcom) - Dopo le modifiche presentate dal governo che riscrivono il ddl Alfano sulla possibilità di scontare l'ultimo anno di pena ai domiciliari e lo stralcio degli articoli che prevedevano la messa alla prova, la Lega rilancia e chiede ulteriori ritocchi al testo che, nella sua versione originale, era stato duramente criticato dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Sono una ventina, tra subemendamenti ed emendamenti, le proposte di modifica presentate a prima firma Matteo Brigandì in commissione Giustizia a Montecitorio: tra le più significative quella che abbassa da 12 a 6 mesi il residuo di pena che è possibile scontare ai domiciliari. La Lega chiede inoltre di sopprimere la possibilità, prevista dal testo del governo, di eseguire il residuo di pena anche "in un luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza": per il partito di Umberto Bossi i domiciliari possono essere scontati solo nell'abitazione dove il condannato è residente e solo dopo averne verificato l'idoneità. Infatti, secondo un altro subemendamento del Carroccio, la detenzione domiciliare "non può essere concessa a coloro che non hanno residenza o luogo di dimora". Le proposte di modifica depositate da Brigandì inoltre prevedono un ulteriore restringimento dei possibili beneficiari della detenzione domiciliare allungando la lista dei reati a cui non è applicabile la legge in discussione: tra gli altri quelli previsti dall'articolo 407 del codice di procedura penale (devastazione, guerra civile, strage, associazione di tipo mafioso, omicidio, rapina, estorsione, sequestro di persona, terrorismo, eversione, associazione per delinquere, delitti contro la libertà personale), maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, furto, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e psicotrope, i recidivi. Con un emendamento la Lega chiede anche che vengano assunti 1500 poliziotti e 1500 carabinieri dal primo settembre 2010 e che la legge in questione sia a tempo, ovvero valga solo fino all'attuazione del piano carceri e comunque "non oltre il 31 dicembre del 2012".

Luc

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