Giovedì 13 Maggio 2010

Pdl/ Clima teso fra Fini e Berlusconi e l'incontro non si fa

Roma, 13 mag. (Apcom) - Un rapporto umano, ormai compromesso, con molta probabilità in modo non più sanabile. Ma fra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi ci sono anche considerazioni di realpolitik: visto il momento difficile (leggi crisi economica, inchieste incombenti) una "stabilizzazione" della 'convivenza' va trovata. E tuttavia il nuovo ' caso' è scoppiato attorno al famoso incontro progettato, che non si terrà, e che entrambi assicurano, via entourage, sia stato richiesto dall'altro. Secondo Berlusconi le questioni sollevate dal presidente della Camera alla ormai celebre direzione del Pdl hanno avuto risposta. Secondo Fini, evidentemente, no. "Fino a quando non ci saranno risposte politiche ai problemi che ho sollevato - è il messaggio affidato da Fini ai suoi - è prematuro fare incontri, soprattutto con intermediari". Una replica gelida giustificata, viene spiegato dall'entourage del presidente della Camera, anche dalla versione fatta filtrare da via dell'Umiltà secondo cui sarebbe stato lui a chiedere l'incontro al coordinatore del Pdl Denis Verdini e non viceversa. A sera, poi, una nuova potenziale polemica è pronta a esplodere, a causa di un bigliettino scritto dal Presidente della Camera. Mentre accanto a lui ci sono Walter Veltroni e Franco Frattini, l'ex leader di An scrive, prendendo spunto dal titolo del libro che sta presentando: "Fare pace? Fare finta!". Tutto, ovviamente, descrive il clima nel Pdl. Dal canto suo il premier, viene riferito, avrebbe commentato per l'ennesima volta con un "io non ho risposte diverse da dargli". Berlusconi è "infastidito" da questi modi di fare che ai suoi occhi sono solo "vecchia politica". E però le colombe continuano a volare sopra palazzo Grazioli, invitando il premier a mettere da parte la personale antipatia e a lasciare aperta la porta del dialogo. Di una cosa, tuttavia, il presidente del Consiglio si sarebbe detto certo: "Un incontro faccia a faccia adesso sarebbe inutile. Finirebbe come le altre volte". Un incontro con Verdini - è il ragionamento che fanno a palazzo Grazioli - sarebbe stato 'propedeutico' a capire se dei margini di trattativa esistono davvero o no. Come a dire che o si arriva con un'intesa (che ovviamente stia bene al premier) o di riparlarsi non c'è bisogno.

Bac/Tom/Kat

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