Giovedì 13 Maggio 2010

Milano/ Celentano aspirante sindaco: abbattiamo le case brutte

Milano, 13 mag. (Apcom) - Milano nel 2011 potrebbe avere tra gli aspiranti sindaci il super-molleggiato, Adriano Celentano. La proposta glie l'ha lanciata ieri Mario Capanna in occasione della presentazione del suo nuovo libro "Per ragionare". "E' un po' presto per dirlo - ha risposto l'ex ragazzo della via Gluck - anche perchè mi sembra difficile da realizzare per tanti motivi. Non me ne viene in mente uno ma è difficile. Bisognerà vedere gli sviluppi, se viene fuori una cosa importante io potrei essere talmente responsabilizzato...". "Io - ha proseguito - non vorrei fare il sindaco perchè so a che cosa andrei incontro e poi credo che durerei poco. Ma a quel punto subentrerebbe la coscienza: c'è questa voce che è talmente elevata e talmente forte che dovrei piegarmi a questa richiesta che poi potrebbe essere molto divertente come tutte le battaglie. Aspettate ancora un po'". Per quanto prematuro, Celentano sindaco ha già chi potrebbe affiancarlo nella guida della città: Capanna vicesindaco ("sarei meglio di quell'ex fascita di De Corato") e Claudia Mori assessore. Di sicuro il super molleggiato ha in mente la prima cosa che farebbe se diventasse sindaco: abbattere le case brutte e i grattacieli della città. "Per cercare di appassionare la gente e ritrovarci tutti insieme a lavorare per un progetto si potrebbe buttare giù Milano, quella brutta, tutte le case brutte che ci sono che poi adesso si riempie di grattacieli. Per esempio il Pirellone nuovo preso da solo non è brutto ma è brutto l'accostamento con le altre case". Il problema di Milano, per Celentano, è che "è una città senza volto". Per questo pensa "si potrebbe fare un referendum per sgombrare la zona dove hanno costruito i grattacieli adesso: si mettono tante mine e tutto crolla giù".

Mlo

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