Giovedì 13 Maggio 2010

Sanità/ Rischio più tasse per Lazio, Calabria, Campania e Molise

Roma, 13 mag. (Apcom) - Rischio aumento delle tasse per Lazio, Calabria, Campania e Molise. Convocati a Palazzo Chigi per partecipare alla riunione del Consiglio dei ministri, il governo ha comunicato ai quattro governatori che, non avendo centrato gli obiettivi fissati nei rispettivi piani di rientro dal deficit sanitario, non sbloccherà per loro i fondi del Fondo aree sottoutilizzate (Fas). E se i piani non sono adeguati, il nuovo Patto per la salute approvato con la Finanziaria 2010, prevede misure specifiche tra cui l'incremento automatico delle aliquote fiscali regionali. Non solo di "rischio" ma di "ipotesi ormai reale", parla il presidente della Calabria, Giuseppe Scopelliti, uscendo dal Cdm: "Non vengono messi a disposizione i fondi Fas per ripianare i deficit se non si realizza il piano di rientro in modo adeguato - ha spiegato Scopelliti - e l'ipotesi ormai reale è che bisogna anche innalzare ulteriormente Irap e Irpef". Il governatore del Lazio, Renata Polverini, tiene invece a precisare che il Lazio presenterà nel "più breve tempo possibile quello che il governo ci ha chiesto" e che l'esecutivo non ha sostenuto che "si aumentano le tasse" ma che "non sbloccherà i fondi Fas a meno che non ci sia la presentazione di piani riguardanti la riqualificazione della rete ospedaliera adeguati". Certo, resta la previsione dell'incremento automatico delle aliquote per chi non rispetta la tabella di marcia delle intese con l'esecutivo. Sia Scopelliti che la Polverini hanno poi ricordato che nelle loro Regioni le aliquote sono quasi al massimo e che quindi la misura non risolverebbe il problema. "Aumentando le aliquote - ha spiegato Scopelliti - posso recuperare "poche risorse: solo 50 milioni". Stesso discorso per il Lazio: le addizionali sono già "al massimo" e quindi i margini di manovra sarebbero comunque stretti e non sufficienti a "coprire quello che si coprirebbe con il Fas". Salvi sono invece l'Abruzzo e, almeno per ora, la Sicilia che pur convocate anche loro, non hanno poi partecipato alla riunione perché all'ultimo tavolo di monitoraggio sulle spese sanitarie del 17 aprile i loro piani avevano ricevuto un buon giudizio. A partire dalla prossima settimana ci saranno una serie di tavoli tecnici tra il ministero dell'Economia e le Regioni interessate: il 18 la Campania, il 19 maggio il Lazio e il Molise e il 26 maggio la Calabria. In quella sede dovrebbero arrivare le prime contro-risposte da parte dei governatori. A spiegare la decisione del governo, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio: "La motivazione - ha spiegato Fazio - è che queste regioni non hanno dato garanzie ai tavoli tecnici di monitoraggio per quanto attiene la sicurezza di avere dei conti certi da un lato, e soprattutto di aver avviato processi di riqualificazione della rete assistenziale. Non dando questo tipo di garanzie siamo in una situazione che non può consentire di utilizzare i fondi Fas come un bancomat".

Cos

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