Sabato 15 Maggio 2010

Crisi/ Trichet: La situazione più difficile del dopoguerra

Milano, 15 mag. (Apcom) - L'Europa si trova nella situazione più difficile dalla seconda guerra mondiale. E' l'opinione del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, che in un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Der Spiegel ha comunque sottolineato che l'euro non è sotto attacco, nonostante il forte deprezzamente subito in questi giorni che lo ha portato a toccare il minimo contro il dollaro degli ultimi 18 mesi. Trichet ha inoltre ribadito l'indipendenza della Bce e ha definito come "non senso" le voci che l'Eurotower abbia ceduto alle pressioni dei governi europei nel corso dell'attuale crisi. Secondo Trichet, l'Europa si trova "senza alcun dubbio" nella situazione "più difficile dopo la seconda guerra mondiale, forse dalla prima". Nell'intervista a Der Spiegel, il presidente della Bce rileva: "Qui non è questione di attacchi all'euro. Piuttosto si ha a che fare con problemi relativi ai conti pubblici e quindi relativi alla stabilità finanziaria nella zona euro. E' chiaro che la responsabilità principale degli europei è di assumere misure appropriate per contrastare le attuali tensioni in Europa". Rispondendo al settimanale tedesco, Trichet ha poi sottolineato l'assoluta indipendenza della Bce dai governi e definito un "non senso" le interpretazioni di segno opposto. "Prendiamo le nostre decisioni in piena indipendenza e più di una volta ci è capitato di metterci contro i capi di governo", ha affermato. Alla specifica domanda se la Grecia dovrebbe uscire dall'eurozona, Trichet lo ha escluso: "No, questa non è un'opzione. Quando un Paese entra nell'unione monetaria, condivide un destino comune con gli altri Paesi". Ciò che occorre, secondo il presidente della Bce, è "un salto di qualità nella mutua vigilanza tra le politiche economiche in Europa. Dobbiamo migliorare i meccanismi per prevenire e sanzionare i comportamenti scorretti".

Red-Bos

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