Mercoledì 19 Maggio 2010

Olimpiadi 2020/ Corsa Roma-Venezia, oggi si chiudono i giochi

Roma, 19 mag. (Apcom) - É il giorno della scelta tra Roma e Venezia. Il Coni deciderà oggi quale sarà la città italiana da candidare per cercare di ottenere l'organizzazione delle Olimpiadi del 2020. Il Comitato Olimpico Internazionale invece deciderà solo nel 2013, nel 2011 si presenteranno i progetti delle varie candidate (Tokyo, Madrid, New Dehli tra le possibili avversarie). Lunedì la commissione di valutazione del Coni ha chiuso i suoi lavori e oggi le sue indicazioni saranno recepite dalla Giunta che deciderà e il Consiglio Nazionale ufficializzerà. La commissione ha giudicato seguendo i parametri (11) e i criteri del Cio: gli impianti sportivi, le infrastrutture, trasporti, ricettività, sicurezza, budget, posizionamento del villaggio, distanza tra le sedi ed esperienza nell'organizzazione dei grandi eventi. Roma è pronta a mettere in campo investimenti pari a 48 miliardi e 918 milioni di euro (60% pubblici e 40% privati), può contare sulla maggior parte degli impianti già realizzati e con tutti i requisiti minimi e sulla centralità di tutte le sedi eccetto l'equitazione ai Pratoni del Vivaro ai Castelli. Il Parco Olimpico comprenderebbe tutti i principali impianti sportivi e le sedi ufficiali per un totale di di 42 impianti di cui 33 esistenti. Il Villaggio Olimpico sorgerà a Tor di Quinto dove al momento c'è la caserma dei Lancieri di Montebello. Nel progetto c'è la realizzazione di un Palanuoto, di un Palasport polivalente, di una piscina scoperta e di una pista di atletica nella Città dello Sport di Tor Vergata. Il Villaggio Olimpico sorgerà nelle immediate vicinanze del centro della città e per raggiungere i campi di gara, serviranno in media 14 minuti. L'eredità da lasciare ai cittadini romani è costituita soprattutto dal Parco Fluviale sul Tevere: 12 km di corso d'acqua resa navigabile con un sistema di collegamento alternativo e naturalistico. Un'opportunità di crescita per la capitale, un acceleratore di progetti già esistenti, senza però cattedrali nel deserto. E' quarta l'idea delle istituzioni cittadine e dei promotori. Il progetto ha incassato anche il sostegno de L'Aquila. Venezia ha un budget di 48 miliardi e 30 milioni, il 75% pubblici e 25% privati. In laguna le infrastrutture avranno "veste permanente" per quanto riguarda il 73% degli impianti e una "veste temporanea" (27% degli impianti) le quali consentendo di garantire un'eredita post Olimpica sostenibile. Tutte le strutture esistenti (65%) o quelle che verranno costruite in funzione dell'esito positivo della candidatura (35%) sono infatti pensate in funzione delle reali esigenze del territorio, ovvero in base alle possibilita di riutilizzare gli impianti per ospitare altri eventi o in funzione delle richieste della comunita locale. Lo Stadio Olimpico di 80.000 posti, la cui costruzione è già prevista dal Piano Regolatore, nascerà nel cuore di un`area di 220 ettari (Venezia Tessera), già disponibile oggi, destinata ad ospitare il Quadrante Olimpico, a ridosso del centro storico. Essa conterrà anche il Villaggio Olimpico per tutti gli atleti partecipanti, l`IBC-MPC per i media e oltre il 50% delle sedi di gara, in un mix sostenibile di impianti permanenti e temporanei. Sia Venezia che Roma propongono di programmare l'evento tra il 24 luglio e il 9 agosto 2020, mentre le Paralimpiadi si svolgerebbero tra il 26 agosto e il 6 settembre. Oggi sarà il giorno del verdetto ma le indiscrezioni che trapelano parlando di vittoria quasi schiacciante di Roma. Il nuovo sindaco di Venezia Giorgio Orsoni chiede una votazione a scrutinio segreto ma sulla suggestiva idea di un'Olimpiade in laguna sembra che abbia avuto la meglio la forza organizzativa e strutturale della capitale.

Caw

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