Domenica 23 Maggio 2010

Calcio/Moratti: Mourinho vuole dimostrare di essere bravo ovunque

Roma, 23 mag. (Apcom) - "Credo che sia una decisione, una tentazione, legata proprio al fatto di poter dimostrare personalmente che è bravo dappertutto". Così il patron dell'Inter Massimo Moratti sul possibile addio del tecnico Josè Mourinho. Il portoghese non ha maio nascosto la voglia di allenare in Spagna, il Real Madrid, e alla vigilia della finale di Champions League le voci sono fatte sempre più insistenti. "Certo, il tempismo non è stato splendido, perché anche i giocatori leggono i giornali, come li leggo io. Un dialogo diretto non c`è mai stato suq questa cosa, nemmeno un tentativo di farm capire direttamente questa cosa qua. Ho pensato che non c'erano grossi rischio perché conosco la serietà dell`uomo che, certamente, si sarebbe impegnato ancora di più perché non ci fosse un alibi da parte di nessuno, o una colpa da parte di nessuno. Lì, stava a me capire di non entrare con il pugno duro, perché ci tenevo troppo che finisse bene l`annata", ha spiegato Moratti sul rischio che le voci della partenza del tecnico avrebbero potuto creare problemi alla squadra. Moratti non condanna quella che ormai sembra essere la decisione del portoghese: "Al di là della stima, che tutti abbiamo dimostrato a lui e dell`impegno che ci ha messo sempre, credo che sia una decisone, una tentazione, legata proprio al fatto di poter dimostrare personalmente che è bravo dappertutto. Puoi dare tutti i giudizi che vuoi, ma capisci che questa persona è fatta così. Ci possono essere delle strade, magari, per cercare di trattenerlo e si possono percorrere, ma credo che sia più attratto proprio da questa sfida, da questa avventura. Conoscendolo un pochino, non tantissimo, mi sembra che questa sia la cosa vera che a lui interessa. Più, forse, dei soldi". Moratti traccia l'identikit del prossimo allenatore dell`Inter: "Non puoi prendere un`imitazione, sarebbe la cosa più sbagliata, nel rapporto con me ma, soprattutto, nel rapporto con i giocatori. Devi trovare un allenatore che pensi sappia seguire bene un gruppo, che sappia tenerlo bene, che abbia una sua forte personalità, che non sia il burattino di Mourinho. Che sia una persona nella quale poter riporre la propria fiducia. Prende in mano un gruppo che è forte, non si può rischiare eccessivamente". "Un ritorno di Roberto Mancini è percorribile? Ci pensavo stamattina, è l`unico a cui non avevo pensato, per il fatto che ci siamo già incontrati e che abbiamo già avuto il nostro pezzo di vita. Penso che anche per lui non sia percorribile, si è trovato bene in Inghilterra, gli piace vivere in Inghilterra, riportarlo in queste difficoltà, penso che sia un dispetto che gli faccio". Mihajlovic piace ma non basta: "Certamente ha carattere, sa imparare velocemente, è stimato dai giocatori, è anche molto amico dei giocatori. C`è anche tutta la stima nell`uomo, con me ha mantenuto un rapporto molto buono. Però, questo non vuol dire che questa debba esser una scelta, anche se, per simpatia e stima, mi farebbe piacere farla. Però, sinceramente, non ho ancora deciso". Diego Milito invece non si muoverà da Milano: "C`è una differenza tra Milito e il nostro allenatore: Mourinho ha un clausola per cui, andando incontro a questa clausola, può andarsene, Milito no. Qui finisce il discorso".

CAW

© riproduzione riservata