Domenica 23 Maggio 2010

Udc/ Berlusconi: Con Casini può riprendere dialogo

Roma, 23 mag. (Apcom) - "Non credo alla nascita di un autonomo partito centrista che, leggo sui giornali, metterebbe insieme Fini, Casini e Rutelli. L'elettorato di Casini è composto da moderati. La sua collocazione fisiologica è nel centrodestra e ogni posizionamento diverso è del tutto innaturale. Quello che è indubitabile è l'incompatibilità degli elettori dell'Udc con la sinistra e la nostra comune condivisione dei valori e dei programmi del Ppe". Lo dice il presidente del Consiglio a Bruno Vespa per il libro 'Nel segno del Cavaliere' in uscita il 28 maggio. "Su questa obiettiva convergenza, che in Parlamento si è più volte manifestata con un atteggiamento responsabile da parte dell'Udc su questioni importanti, puo' riprendere in qualsiasi momento - dice il Cavaliere - un dialogo per il bene dell'Italia". "Prima che si decidessero le alleanze per le elezioni regionali - ricorda Berlusconi - ho rivolto a Casini l'invito a tornare con noi. L'Udc è un partito che fa parte dei moderati che si riconoscono nel Ppe, la grande famiglia della libertà e della democrazia di cui fa parte anche il Pdl. Per tutta risposta ci siamo trovati di fronte ancora una volta alla politica dei tre forni. L'Udc si è alleato con la sinistra in alcune regioni, con noi in altre, e si è presentata da sola in altre ancora. I risultati parlano chiaro: con noi in Campania, in Calabria e nel Lazio ha avuto buoni risultati e ha vinto. Dove si e' schierata con la sinistra ha perso metà dei suoi elettori in Piemonte e un terzo in Liguria. A conti fatti, per Casini e' stata una sconfitta. Se vorrà rivedere la sua linea e stare alla larga da avventure quali 'il patto repubblicano' di Bersani, potremo riparlarne".

Tom

© riproduzione riservata