Venerdì 28 Maggio 2010

Preso 'uomo da mille volti': 48 identità, 48 espulsioni da Italia

Roma, 28 mag. (Apcom) - Aveva 48 identità diverse e a ciascuna identificazione corrispondevano altrettanti provvedimenti di espulsione a suo carico. Nouader Nabr Eddine, Abib Musafor, Moustafà Moustafà, Mahabi Habib, Abib Musotfue, Habib Alì, sono solo alcuni dei 48 nomi che, grazie al Casellario Centrale d'identità, si è riuscito ad attribuire allo straniero, probabilmente algerino e probabilmente di 45 anni, preso l'11 maggio scorso dalla polizia ferroviaria, in Italia almeno dal 1994. 'L'uomo dai mille volti', che per la polizia di Stato corrisponde al Codice Univoco Individuo (Cui) 01EN6AT, visto che al momento non è certa alcuna delle sue molte identità, specializzatosi in furti vari e colpi a bordo dei treni, è stato rintracciato a Potenza. Dal 1994, grazie anche alle "opportunità" offerte dalla precedente legislazione in materia di immigrazione, era sempre riuscito ad evitare l'espulsione, continuando a vivere di furto su tutto il territorio nazionale: da Nola a La Spezia, da Bologna a Caserta, da Rimini a Riva del Garda, da Napoli e San Giorgio a Cremano a Pistoia, aveva maturato un vero e proprio metodo di lunga sopravvivenza criminale. Diventato esperto di simulazione e dissimulazione, girando sui treni con un codice fiscale intestato a false generalità e con una valigia vuota nella quale nascondere la refurtiva, sapeva che sarebbe stato facile per lui evitare ogni rischio depredando ignari passeggeri. Pur avendo passato qualche periodo in carcere per piccoli episodi, nessuno era riuscito a ricostruire la sua identità e, per intero, la sua carriera criminale: collezionando sentenze di diversa gravità, secondo calcoli effettuati dalla Polizia Ferroviaria che tuttavia devono ancora essere ultimati, "l'uomo dai mille volti" ha maturato un "debito" verso la società di più di sette anni di reclusione e di oltre 10.000 euro di multa. A tradirlo la valigia vuota, il codice fiscale fasullo e una piccola incertezza nel declinare le sue generalità, sottili indizi che però non sono sfuggiti al fiuto degli agenti della polfer di Potenza. Per lui è scattato, in meno di 20 ore e quando era ancora in carcere, il decreto di espulsione ed avviso orale. Dopo la scarcerazione, mentre si trovava nel Cie di Bari, gli uomini della polfer hanno iniziato a ricostruire pazientemente la sua storia giudiziaria e, lavorando con la Procura della Repubblica di Pistoia, hanno ottenuto, in pochi giorni, il primo di una lunga serie di provvedimenti di esecuzione della pena che "l'uomo dai mille volti" dovrà ora scontare in carcere.

Red/Apa

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