Venerdì 28 Maggio 2010

Ocse/ Stati riducano deficit, ma senza rischi per crescita

Parigi, 28 mag. (Apcom) - Risanare i conti pubblici e tagliare i deficit senza mettere a repentaglio la crescita. Anche perchè, la ripresa è ancora "fragile", i livelli di disoccupazione restano "alti" e ci sono "rischi per la stabilità economica". Per questo, serve andare avanti sulla strada delle riforme strutturali. E' la raccomandazione contenuta nel documento finale del vertice ministeriale Ocse che si è svolto ieri e oggi a Parigi sotto la presidenza italiana e che ha accolto nell'organizzazione 3 nuovi paesi, l'Estonia, Slovenia e Israele. "È importante sviluppare piani di consolidamento fiscale di medio termine credibili e trasparenti. Li attueremo in modo che non mettano a rischio la crescita", si legge nel comunicato. "Stiamo lavorando per evitare una 'ripresa senza occupazione' e una 'crescita senza occupazione'", aggiungono i 34 paesi dell'Organizzazione parigina. "Le nostre economie si riprendono - osserva l'Ocse - tuttavia la ripresa resta fragile, con alti livelli di disoccupazione. Restiamo consapevoli che restano rischi alla stabilità economica. In particolare - viene sottolineato - le attuali tensioni sui mercati del debito sovrano illustrano l'elevata incertezza che continua a circondare le prospettive di alcuni Paesi". In particolare, sull'occupazione i ministri si impegnano a sviluppare "politiche dell'occupazione e sociali comprensive, inclusive e innovative per affrontare la crisi dell'occupazione e promuovere la ripresa e la crescita per tutti".

Gab

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