Venerdì 04 Giugno 2010

Padovese/Vaticano: omicidio vescovo Turchia, politica non c'entra

Roma, 4 giu. (Apcom) - Un altro religioso italiano ucciso in Turchia: Monsignor Luigi Padovese, come Don Andrea Santoro nel 2006. Il vicario apostolico per l'Anatolia, 63 anni, è stato assassinato a coltellate, probabilmente dall'autista, nella sua casa di Iskenderun, sul Mediterraneo. Trasportato d'urgenza in ospedale, non c'è stato niente da fare. Il sospettato per l'omicidio, che lavorava per il prelato da quattro anni e mezzo, è stato arrestato. "Siamo sconcertati e addoloratissimi dalla notizia dell'uccisione di monsignor Padovese" ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, ribadendo però che dietro l'assassinio "non ci sono motivi di carattere politico o di intolleranza religiosa". Riferendosi all'autista, accusato dall'omicidio, padre Lombardi ha osservato che "da diversi giorni dava segni di poco equilibrio, di confusione e depressione". L'uccisione di Padovese è avvenuta proprio mentre stava per partire per Cipro, dove domani avrebbe dovuto accogliere Benedetto XVI. Nel novembre 2006 già aveva accolto il Papa in visita in Turchia, nello stesso anno in cui fu ucciso a Trebisonda don Santoro, il sacerdote di cui lo stesso Padovese aveva celebrato i funerali. Il Papa è stato subito informato dell'uccisione. Maddalena Santoro, la sorella di Don Andrea, ha rivissuto le tremende ore di quel febbraio 2006. "E' una notizia terribile, terribile. Non mi capacito" ha detto, ventilando l'ipotesi di un assassinio per motivi religiosi: "Padovese era veramente un cristiano autentico e questo lo manifestava e lo mostrava con la sua bontà. Mi auguro che in Turchia si aprano gli occhi per cercare di capire e comprendere cosa c'è dietro questa situazione. Perchè anche i musulmani devono saper accogliere i cristiani".

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