Domenica 06 Giugno 2010

M.O/ Sinodo, Vaticano: Estremismo islamico è minaccia per tutti

Roma, 6 giu. (Apcom) - La situazione dei cristiani in Medio Oriente, il ruolo della chiesa cattolica in Terra Santa "perseguitata come la primitiva comunità", l'analisi della situazione geo-politica in Israele, con "l'occupazione israeliana dei territori palestinesi" che "rende difficile la vita quotidiana per la libertà di movimento, l'economia e la vita sociale e religiosa". Ed ancora: la libertà di culto, il conflitto in Iraq che ha come "principali vittime" proprio i cristiani; l'estremismo islamico "che costituisce una minaccia per tutti, cristiani, ebrei e musulmani". C'è tutto questo nell'Instrumentum laboris del Sinodo per il Medio Oriente che il Papa consegna ai vescovi del Medio Oriente al termine della celebrazione a Nicosia, a Cipro. Nella prefazione del documento, il segretario generale del Sinodo, l'arcivescovo monsignor Nikola Eterovic, sottolinea che "la situazione attuale nel Medio Oriente è per non pochi versi simile a quella vissuta dalla primitiva comunità cristiana in Terra Santa". Sono due, si legge nell'introduzione, gli obiettivi principali del Sinodo: "Confermare e rafforzare i cristiani nella loro identità mediante la parola di Dio e i sacramenti" e "ravvivare la comunione ecclesiale tra le Chiese". Ma il Sinodo sarà anche l'occasione per rafforzare "l'impegno ecumenico e il dialogo con ebrei e musulmani per il bene dell'intera società e perchè la religione, soprattutto di quanti professano un unico Dio diventi sempre di più motivo di pace". Il summit, dunque, "intende fornire ai cristiani le ragioni della loro presenza in una società prevalentemente musulmana, sia essa araba, turca, iraniana o ebrea nello Stato di Israele". L'Instrumentum laboris costituisce il documento di lavoro dell'assise dei vescovi che si riunirà in Vaticano dal 10 al 24 ottobre. Viene pubblicato in 4 lingue: arabo, francese, inglese e italiano.

Ssa

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