Domenica 06 Giugno 2010

Manovra/Pd: Confronto si fa in Parlamento, ma senza voti fiducia

Roma, 6 giu. (Apcom) - Il Pd rinvia al confronto parlamentare delle prossime settimane, prima al Senato e poi alla Camera, il giudizio sulla portata della "disponibilità ad aperture" a proposte dell'opposizione sulla manovra, assicurata dal ministro Giulio Tremonti e ieri rinnovata dal Premier Silvio Berlusconi, nel rispetto del saldo complessivo. Ma almeno due sono le precondizioni per discutere una manovra che a tutt'oggi il Pd definisce "inaccettabile": il rifiuto ad avallare nuovi condoni edilizi, mini o maxi che siano e "che al contempo umiliano la moralità civile e danneggiano la finanza pubblica". E "impegno del Governo fin dall'inizio del confronto parlamentare a evitare comunque al ricorso al voto di fiducia nel corso dell'iter di conversione in legge da parte del Parlamento del decreto del Governo. "erificheremo in Parlamento - spiega a Sky Tg24 il responsabile Economia del partito di Bersani Stefano Fassina, commentando le aperture3 di Berlusconi sulla manovra- se davevro ci sono e di quale portata. Al momento quello che si sente dire è il ricorso al voto di fiducia che renderebbe in sè impossibile ogni tentativo di collaborazione costruttiva". Nè Fassina crede che la mano tesa di Berlusconi sia rivolta/raccolta dalla sola opposizione dell'Udc. "Il giudizio su una manovra inaccettabile - dice- accomuna oggi noi e Casini ed io confido e spero in convergenze parlamentari con l'Udc su proposte comuni per migliorare il testo". Quanto alla proposta del ministro Tremonti di modifica della Costituzione economica pwere una maggiore libertà di impresa, "proporre ora una riforma dell'art. 41 della Costituzione - dice il responsabile Economia del Pd-. Appare abbastanza una presa in giro per chi fa impresa. Ci sono in Parlamento molte proposte non discusse e ferme che servono a favorire la libertàù di impresa: mettiamoci a lavorare su queste leggi ordinarie che possono dare risultati immediati, piuttosto che mettersi riformare la Costituzione...".

Pol/Tor

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