Mondiali/ Sudafrica 2010, domani il via ad un mese storico

Mondiali/ Sudafrica 2010, domani il via ad un mese storico
Prima edizione della rassegna iridata nel continente

Mondiali/ Sudafrica 2010, domani il via ad un mese storico

Roma, 10 giu. (Apcom)
- A sedici anni dalla fine di una segregazione razziale durata quasi mezzo secolo il Sudafrica domani diventerà per un mese il centro del mondo con il taglio del nastro della prima edizione africana dei Mondiali di calcio. A dare il via al torneo sarà proprio la nazionale di casa, che alle 16 a Johannesburg affronterà il Messico in un match inaugurale che sarà preceduto - in base ai programmi - da una breve visita dell'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, simbolo della lotta all'apartheid e figura decisiva nel convincere la Fifa di Sepp Blatter ad assegnare al Sudafrica l'organizzazione della Coppa del Mondo. Una scelta rischiosa, quella presa dal governo mondiale del calcio: negli ultimi anni la Fifa ha seguito con grande attenzione i difficili preparativi ritrovandosi a tamponare le carenze del Sudafrica e soprattutto a paventare uno spostamento del torneo in Paesi più organizzati a livello di impianti e infrastrutture.

La minaccia del 'Piano B' non si è mai concretizzata, anche se fino all'ultimo gli organizzatori del primo Mondiale sul continente africano hanno dovuto incassare critiche più o meno pubbliche da parte del braccio destro di Blatter, il segretario generale Jerome Valcke. Gli ultimi grattacapi hanno riguardato la vendita dei biglietti, visto che la Fifa è sempre più attenta al rischio di mandare in mondovisione un Mondiale fatto di partite magari anche bellissime in stadi pieni per metà. Prima di rammendare le questioni legate all'immagine del Mondiale la federazione di Blatter si è preoccupata, in particolare, dei problemi legati agli stadi, al trasporto e all'elevato tasso di criminalità che affligge il Sudafrica. Il vademecum per il turista del calcio è semplice: per non avere brutte sorprese basta non avventurarsi al di fuori delle zone centrali delle città.

E il calcio? Il Mondiale sudafricano sarà il primo in terra africana e rappresenterà una rarità anche per le condizioni climatiche, visto che le 32 nazionali in gara giocheranno un torneo ad insolite temperature da autunno inoltrato. Se è da scartare la minaccia del caldo, quella che a Pasadena condizionò la finale californiana di Usa '94 tra Italia e Brasile, uno spauracchio ci sarà ed è l'altitudine.


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