Martedì 15 Giugno 2010

Manovra/ Regioni: E' irricevibile, governo apra confronto vero

Roma, 15 giu. (Apcom) - La manovra è "irricevibile" e deve "cambiare". Lo ribadiscono i governatori, in un documento votato "all'unanimità", dopo una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Nessuno, ha precisato il presidente Vasco Errani, ne mette in discussione la necessità, ma i "sacrifici" devono essere "proporzionalmente suddivisi" tra i singoli comparti della pubblica amministrazione. Mentre così com'è ora "per oltre il 50% si carica sulle Regioni e non è equa", ha affermato Errani. Per le Regioni questa manovra mette a rischio i servizi alle imprese e ai cittadini oltre che minare il percorso del federalismo fiscale. "Le Regioni - si legge nel documento - comprendono la necessità di una manovra tempestiva rispetto alla situazione economica attuale per dare risposta concreta ai mercati e all'Unione Europea sulle misure adottate dall'Italia, ritengono d'altro canto che il taglio indiscriminato sulle spese regionali non sia congruo nell'equilibrio del concorso dei singoli livelli istituzionali alla manovra, per di più i tagli indiscriminati difficilmente sono applicabili e probabilmente non daranno i previsti frutti benefici al Paese e pertanto la ritengono irricevibile". I governatori, i quali hanno ribadito di voler fare "fino in fondo la nostra parte", hanno fatto notare di essere ancora in attesa della convocazione da parte del governo del tavolo: "La nostra posizione - ha aggiunto Errani - è tesa ad aprire un confronto serrato con il governo. E' una posizione istituzionale non segnata da ragionamenti di schieramento politico e non stiamo tutelando in modo corporativo le regioni. Stiamo spiegando che i tagli avranno una ricaduta sul sistema territoriale, le famiglie e le imprese" ed "è importante che le Regioni abbiano trovato unità e condivisione".

Cos

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