Martedì 15 Giugno 2010

Carceri/ Detenuto di 43 anni si suicida a Catania, è il 32esimo

Roma, 15 giu. (Apcom) - Nuovo suicidio nelle carceri italiane, il 32esimo dall'inizio del 2010. Un detenuto del carcere catanese di Bicocca si è suicidato respirando il gas della bomboletta che alimentava un fornelletto da campeggio nella sua cella. Antonio Gaetano Di Marco, 43 anni, piccolo boss di Bronte, era stato condannato per mafia, e aveva altri dieci anni di pena da scontare. La morte è stata scoperta all'alba dai compagni di cella, con i quali l'uomo aveva guardato ieri sera in tv la partita dalla nazionale. Di Marco, cugino del boss Francesco Montagno Bozzone, l'uomo che Santo Mazzei aveva indicato come rappresentante della commissione provinciale di Cosa Nostra, era depresso dopo che la Procura di Catania aveva ordinato il sequestro dei suoi beni. Venerdì scorso, spiega l'associazione Ristretti Orizzonti, era stato visitato dallo psichiatra della struttura carceraria, ma il medico non aveva notato segni di peggioramento. Ex detenuto al 41 bis, da mesi era stato ammesso al circuito di alta sicurezza uno: in pratica avrebbe dovuto essere controllato a vista. Per commettere il suicidio, si è coperto con le lenzuola sulla sua branda. Antonio Di Marco era stato condannato e poi assolto per il tentato omicidio di Gabriele Belletto Grillo avvenuto a Bronte nel 2007. Successivamente era stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Trash" perché ritenuto uno dei capi del gruppo mafioso del clan di Montagno Bozzone per il quale avrebbe curato il traffico della droga, le estorsioni e la detenzione di armi. Nelle carceri di Catania negli ultimi 5 anni sono morti 7 detenuti, di cui 4 suicidi. Da inizio anno i suicidi sono 32, di cui 29 certi e tre casi dubbi perchè causati da inalazione di gas che i detenuti spesso fanno ricercando 'lo sballo', mentre il totale dei detenuti morti è di 90. Negli ultimi 10 anni i suicidi negli istituti di pena italiani salgono a 586 e a 1.688 il totale dei morti.

Apa

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