Martedì 15 Giugno 2010

Domani 'gay party' a Downing Street su invito di Cameron

Roma, 15 giu. (Apcom) - Grande evento domani al numero 11 di Downing Street, che si prepara ad accogliere il primo party per la comunità gay mai ospitato dai Conservatori. Ospite d'eccezione, il Primo ministro David Cameron che ha deciso così di continuare la tradizione inaugurata dal suo predecessore Gordon Brown che puntualmente ogni anno ha ricevuto nella sua residenza londinese la comunità gay. Lo scrive l'edizione online dell'Independent. Una decisione che giunge almeno in parte inattesa perchè fino a quando non sono partiti gli inviti non era certo che i Tories avrebbero portato avanti la tradizione. All'evento, che coinciderà con il Gay Pride di Londra, Cameron dovrebbe presentare pubblicamente il programma della coalizione per l'uguaglianza dei diritti dei gay. Secondo indiscrezioni trapelate da fonti di Downing Street, Cameron annuncerà l'intenzione di promuovere una battaglia contro l'omofobia nelle scuole, di garantire lo status di rifugiati alle persone perseguitate per i loro orientamenti sessuali e di impegnarsi ad eliminare ogni traccia di quando l'omosessualità era illegale. Ma non ci sarà un impegno da parte di Cameron a cambiare la legge e ad autorizzare le coppie gay a sposarsi civilmente o a revocare il divieto a gay e lesbiche di donare il sangue come richiesto dalle associazioni per i diritti degli omosessuali. Per quanto inatteso, il party di domani appare in linea con la politica adottata da Cameron sin da quando è divenuto leader del partito, a favore di una radicale liberalizzazione dell'approccio conservatore verso l'omosessualità. Politica che lo ha portato a scusarsi pubblicamente per il sostegno accordato a suo tempo dai Tories alla Sezione 28, un emendamento del 1988 al Local Government Act, poi revocato, che vietava alle autorità locali di promuovere pubblicamente l'omosessualità.

Ihr

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