Venerdì 25 Giugno 2010

Confindustria: Italia fuori dalla recessione, Pil +1,6% in 2011

Roma, 25 giu. (Apcom) - L'Italia è fuori dalla recessione: ne sono convinti gli imprenditori che tuttavia temono il colpo di coda della manovra correttiva dei conti pubblici. Secondo il Centro Studi della Confindustria (Csc), la crescita c'è ed è solida ed il Pil ( la ricchezza prodotta dal paese) crescerà dell'1,2% nel 2010 e dell'1,6% il prossimo anno. Per il Csc l'economia italiana è "fuori dalla recessione" e la crescita "rimane l'obiettivo prioritario del paese". Timore, invece, per la manovra correttiva di 25 miliardi di euro varata dal Governo che, secondo il Csc, avrà un effetto negativo sulla crescita del Pil pari allo 0,8% nel biennio 2011-2012 (-0,4% per ogni anni). Preoccupazioni condivise anche dalla Corte dei conti che nella relazione sul rendiconto generale dello Stato per il 2009 scrive: "E' elevato il rischio di un impatto di segno negativo sulla crescita economica". "Di conseguenza - sottolinea la magistratura contabile - c'è il rischio di un assottigliamento degli effetti attesi sul disavanzo, soprattutto per via della flessione del gettito fiscale connessa a un più basso livello di attività economica". D'altra parte Confindustria fa sapere che, in due anni, si sono persi 528mila posti lavoro anche se l'impatto della recessione sul numero degli occupati è stato attenuato dal massiccio ricorso alla cassa integrazione. E le previsioni non fanno ben sperare, secondo il Csc, infatti, sono a rischio altri 246mila occupati nel biennio 2010-2012 (144mila nel 2010 e 102mila nel 2011).

Red-Bol

© riproduzione riservata