Venerdì 25 Giugno 2010

G20/ Obama mantiene pressing su Ue, Cina defilata su cambi -punto

Roma, 25 giu. (Apcom) - Si fanno ancora più evidenti le divergenze di vedute tra Stati Uniti e Unione europea, sulle linee da tenere in politica economica all'avvio del vertice del G8 in Canada, incontri che da domani proseguiranno allargati a tutto il G20. E se formalmente è proprio al G20 che vengono riservate le questioni economiche, prima di partire alla volta del Canada è su questi temi che il presidente Barack Obama ha voluto dire la sua, rilanciando il pressing sull'altra sponda dell'Atlantico affinché mantenga le misure a sostegno della crescita. Questo mentre i governi dell'Ue, e soprattutto dell'area euro sono invece tutti orientati a stringere la cinghia, e riorientare le politiche economiche al risanamento dei conti, dopo le tensioni da brivido esplose sui mercati nei mesi passati a seguito della crisi di bilancio in Grecia. Intanto la Cina cerca nuovamente di defilarsi da possibili polemiche, facendo un altro piccolo passo concreto verso quella maggiore "flessibilità" sui cambi delle valute che ha promesso. Oggi la Banca centrale cinese ha nuovamente ritoccato al rialzo il cambio imposto sul dollaro-yuan. In questo modo la divisa del Dragone si è apprezzata dello 0,53 circa dall'inizio della settimana. Può sembrare poco, ma è un piccolo 'record' dopo che per due anni questo rapporto di cambio, rigorosamente controllato dalle autorità cinesi, è stato tenuto praticamente inchiodato. Washington accusa Pechino di tenere arificiosamente basso lo yuan per favorire il suo export, tra i vari incontri previsti a G8 e G20 Obama ha anche una bilaterale con il presidente Hu Jintao. Il G8, i sette 'grandi' occidentali, tra cui l'Italia, più la Russia, è il primo a riunirsi a Huntsville, circa 220 chilometri da Toronto, dove invece si riunirà tutto il G20. Qui i paesi avanzati si ritroveranno con i giganti emergenti, come Cina, India e Brasile (mancherà Inacio Luiz Lula rimasto in patria a occuparsi delle alluvioni) e diversi paesi chiave di Africa e Medio Oriente. Proprio oggi Obama ha incassato il via libera del Congresso alla struttura della storica riforma del settore finanziario che aveva fortemente perseguito, e si presenta quindi agli incontri con credenziali rafforzate sulle riforme. La questione delle riforme sulla Finanza è uno dei temi chiave del G20, in ballo c'è una generale rivisitazione delle regole nel comparto bancario, sui cui i paesi si sono impegnati da tempo, e più di recente anche le idee di creare nuove tasse sulle banche o sulle transazioni finanziarie avanzate dall'Ue. (segue)

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