Venerdì 25 Giugno 2010

Pdl/Bocchino a testa bassa contro 'berluschini', nuova bufera

Roma, 25 giu. (Apcom) - Italo Bocchino, vicepresidente finiano dei deputati Pdl, di nuovo in piena bufera nel suo partito. La presentazione a Palermo di 'Generazione Italia', l'associazione interna al partito che si ispira a Fini, è stata l'occasione per l'ex 'vicario' del gruppo a cui i galloni furono tolti dopo la formnalizzazione dello strappo fra Fini e Berlusconi, per un nuovo je accuse del berlusconismo: dalla censura del premier delle correnti interni, al dito puntato contro i 'berlusconini', fra i quali annovera con nome e cognome anche il Presidente del Senato Renato Schifani e il Presidente della Commissione Affari Costituizionali di Palazzo Madama Calo Vizzini. Attorno ai quali fanno quiadrato, contro Bocchino, i principali dirigenti della maggioranza Pdl. "Sono davvero rammaricato ed esterrefatto - afferma il presidente dei senatori Maurizio Gasparri-per le assurde offese che giungono dall'interno del Pdl nei confronti del presidente Schifani e del sen. Vizzini. Questo linguaggio, questo tono, denotano uno stato d'animo veramente sgradevole. Con Schifani, Vizzini e tanti altri abbiamo costruito al Senato, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali ricoperti ai vari livelli, una realtà di impegno politico e civile che vorremmo fosse preso a modello anche fuori da Palazzo Madama". "Bocchino, leader politico che tutti conosciamo per i grandi consensi che ha sempre raccolto sul suo territorio e per la profondità delle sue analisi politiche, ha dichiarato che il Presidente del Senato, Renato Schifani sarebbe 'un capo corrente alla guida di una correntina'. Parlare in questi termini della seconda carica dello Stato -denuncia il Vicepresidemnte Pdl del Senato Domenico Nania - specie quando non si registrano sue dichiarazioni all'ordine del giorno del dibattito interno tra i partiti, mi sembra irriguardoso e fuori luogo ma è nello stile del personaggio. Voglio dire al Presidente Schifani, che tutto sommato gli è andata bene, perché l'attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante i lavori di una delle tante assemblee nazionali di An, fu attaccato con ben altra ferocia dallo stesso Bocchino. Non se ne abbia a male, Presidente Schifani. Cerchi solo di diventare come Bocchino disse del Presidente Fini: 'un panetto di burro in cui si entra con un coltellino'. Così facendo, anche lei potrà sperare al momento opportuno di essere sostenuto e difeso a spada tratta dall'On. Bocchino".

Pol/Tor

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