Lunedì 28 Giugno 2010

Manovra/ Errani:Regioni compatte,indispensabile suo riequilibrio

Roma, 28 giu. (Apcom) - "Le Regioni sono unite, vogliono fare la propria parte e lavorano nel pieno rispetto del principio della leale collaborazione istituzionale. Il 30 giugno lo spiegheremo alle forze economiche e sociali, e sarà anche avviato un confronto con i Comuni e le Province". Lo dichiara in una nota Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni osservando che "la delegittimazione in corso dell`istituzione regionale rafforza la nostra compattezza. Non si tratta di difendere un livello istituzionale rispetto ad altri. Si tratta di difendere i cittadini e per questo la manovra va più equamente ripartita. Le Regioni quindi ribadiscono la richiesta di incontro con il premier sulla manovra, e continuano a credere che sia indispensabile un suo riequilibrio. E` pertanto urgente proseguire il confronto con il Governo". Secondo Errani, "è a rischio lo sviluppo, l`occupazione, la qualità di servizi essenziali per i cittadini. Dare una mano all`economia territoriale significa far ripartire il Paese. E` nostro compito istituzionale far sì che si continuino a garantire servizi di primaria importanza, quali il trasporto pubblico locale, la tutela dell`ambiente, la protezione civile, il mercato del lavoro o gli incentivi alle imprese". "Consapevoli dei problemi dei conti pubblici - aggiunge Errani - siamo stati i primi a chiedere una Commissione che verifichi la qualità della spesa della Pubblica amministrazione, a cominciare dalle Regioni e dallo Stato centrale. Questa Commissione straordinaria Governo-Regioni dovrà verificare i costi di gestione e individuare anche eventuali sprechi e ulteriori misure che producano risparmi di spesa in egual misura su tutti i livelli istituzionali. Non solo noi, ma anche lo Stato deve fare la propria parte". "Ed è proprio questo - conclude - ciò che non va nella manovra. Non va che l`amministrazione centrale dello Stato partecipi con l`1,2% e le Regioni con tagli del 14%. Con le risorse messe a disposizione come si fa ad erogare gli stessi servizi? Ecco il perché della nostra iniziativa di porre all'ordine del giorno la remissione delle deleghe. E` un atto di trasparenza e di responsabilità istituzionale".

Red-Pie

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