Lunedì 12 Luglio 2010

Mondiali/ La Spagna spezza il tabù, primo trionfo firmato Iniesta


Roma, 12 lug. (Apcom)
- Dal trono d'Europa a quello del mondo. Nel segno del blocco catalano e della classe di Andres Iniesta la Spagna ha spezzato il suo unico grande tabù conquistando i Mondiali al termine di una finale brutta ma intensissima, soprattutto nel secondo tempo e nei supplementari necessari per lo 0-0 maturato al 90'. Ha trionfato la squadra più tecnica, quella costruita sul blocco-Barcellona e sul talento di Iniesta e dell'altro grande artista del centrocampo, Xavi. Per l'Olanda, invece, la maledizione si rinnova. Contro una Spagna mai arrivata in finale i tulipani sono tornati a masticare amaro dopo le delusioni incassate nel 1974 e nel 1978.

Prima del calcio d'inizio il sistema di sicurezza va in tilt, ancora una volta, portando la Fifa a rischiare qualcosa in più di una figuraccia: con le squadre ancora nel tunnel uno spettatore riesce ad entrare in campo e punta dritto verso la coppa, portata in campo da Cannavaro, e solo l'intervento di un paio di addetti alla security riesce ad evitare il peggio. Poi si inizia e la Spagna va subito vicina al gol. Al 4' Xavi spedisce una punizione in piena area, dove Sergio Ramos devia di testa costringendo Stekelenburg ad una gran parata. L'Olanda non reagisce e la Spagna si rende pericolosa in un altro paio di occasioni, ma la finale piomba presto nel buio. Al riposo, che arriva su una mancino di Robben utile a spezzare la noia, gli ammoniti sono cinque di cui tre olandesi: De Jong, in particolare, rischia il rosso per un'entrata assassina su Xabi Alonso, ma per l'arbitro inglese Webb i tacchetti che il mediano arancione affonda nel petto dell'avversario non meritano l'espulsione. Il fischietto inglese in apertura di ripresa sorvola anche su un contatto sospetto in area olandese tra Van Bommel e Xabi Alonso, ma brividi veri e propri non ce ne sono: Robben ci prova con il solito mancino dal limite dell'area, mentre Xavi disegna una bella punizione mancando di poco il bersaglio.

Del Bosque cerca di cambiare la sua Spagna richiamando l'impalpabile Pedrito per Navas, ma a sfiorare il gol è l'Olanda: su un assist di Sneijder piomba Robben, che buca la difesa spagnola ma sbatte su un autentico miracolo di Casillas, svelto ad uscire dai pali e bravissimo nel deviare in angolo con la punta del piede destro. Al portiere del Real Madrid risponde otto minuti dopo Stekelenburg, straordinario, insieme a Heitinga, nel chiudere la porta su un tiro a botta sicura di Villa da distanza ravvicinata. Al 77', invece, fa tutto da solo Sergio Ramos: il difensore spagnolo arriva di testa su un corner ma incredibilmente spedisce il pallone sopra la traversa dal limite dell'area piccola. A quattro minuti dal 90', dopo un'altra bella uscita di Casillas su Robben, Fabregas prende il posto di Xabi Alonso in vista dei supplementari, che si aprono con le proteste spagnole per un presunto fallo da rigore di Heitinga su Xavi.

Fabregas e Mathijsen sfiorano il gol, Van der Vaart e Braafheid entrano al posto di De Jong e Van Bronckhorst e la Spagna - ancora - va soltanto vicina al gol prima con Iniesta e poi con Navas. Per gli ultimi 15 minuti dei supplementari Del Bosque richiama Villa per Torres e un paio di minuti dopo Heitinga va fuori per somma di ammonizioni a causa di un fallo su Iniesta ai 20 metri: sul pallone va Xavi ma lo specialista spagnolo sbaglia completamente l'esecuzione. Non sbaglia, invece, Iniesta. Con i rigori dietro l'angolo e la storia sul piede destro, il fuoriclasse del Barcellona controlla di sinistro in piena area olandese e con il suo piede batte Heitinga per il gol dell'1-0, quello che che vale la storia e la fine di un tabù.


CAW

© riproduzione riservata