Lunedì 12 Luglio 2010

Governo/ Casini: Esecutivo di responsabilità nazionale

Roma, 12 lug. (Apcom ) - Un "governo di responsabilità nazionale". Ad auspicarlo è Pier Ferdinando Casini che, in una intervista al Corriere della Sera, sottolinea che si tratta dell'unico modo per uscire dalla "crisi politica in atto". Un esecutivo, spiega Casini, aperto a tutti, guidato da chi sceglierà il capo dello Stato, ma per il quale, dice il leader dell'Udc, "non è possibile avanzare veti" su Berlusconi perché "ha vinto lui le elezioni". "Se fossi il Presidente del Consiglio farei un appello: di fronte alla gravità della crisi economica e alla difficile situazione del paese chiederei a tutte le forze politiche una responsabilità più ampia", spiega Casini. "Se Berlusconi assumesse quaesta iniziativa sarebbe intelligente perché ne avrebbe solo da guadagnare: a quel punto caricherebbe di responsabilità chiunque, di fronte a quell'offerta, decidesse di sbattere la porta in faccia". Casini torna infine sulla cena a casa Vespa. Un invito, precisa, giunto una ventina di giorni prima e giustificato dal 50esimo dell'attività giornalistica del giornalista. E ribadisce che Berlusconi, nel corso di quella cena, non gli ha offerto nulla. "Che Berlusconi pensi a rafforzare il suo governo è comprensibile, ma per quanto mi riguarda non c'è alcun interesse a partecipare a questo esecutivo: sarebbe ridicolo e umiliante. Bossi è un esperto di ribaltoni, io no. Penso sempre ai miei elettori", aggiunge.

Kat

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