Sabato 17 Luglio 2010

Piemonte/ Dopo Tar verso riconteggio. Berlusconi si indigna

Torino, 17 lug. (Apcom) - "Evidentemente per qualcuno non dovevo governare". Ricorre alla tesi del complotto il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, dopo la sentenza, definita "incomprensibile", pronunciata giovedì notte dal Tar del Piemonte sui ricorsi elettorali. Un dispositivo che ha segnato un primo punto a favore del centrosinistra, entrambi i ricorsi sono stati parzialmente accolti, ma che non offre garanzie a nessuno - si va al riconteggio dei voti delle liste 'Al centro con Scanderebech' e Consumatori - e che lascia aperta più di una possibilità, non risolvendo il nodo più importante, quello del caso Giovine (indagato con l'accusa di aver presentato firme false) rimandato a novembre. In serata, ieri è sceso in campo anche il presidente del Consiglio: "Evidentemente a qualcuno va di traverso che Cota abbia vinto le elezioni regionali", insiste Silvio Berlusconi, che si dice "indignato" da quello che giudica un "provvedimento ingiustificato che potrebbe provocare anche un'instabilità di governo nonché un grave danno economico per le casse della Regione". Replica l'ex governatrice del Piemonte Mercedes Bresso: "L'unica cosa che va di traverso a qualcuno è il rispetto delle regole, tanto da cercare di violarle sistematicamente". E aggiunge, "Ancora una volta il premier mostra sprezzo per le regole democratiche, ma di questo ne avevamo in passato avuto ampia dimostrazione. Continuare ad affermare di avere l'indiscutibile sostegno dei cittadini piemontesi quando si è vinto con lo 0,4% e in contesto di così palesi e riconosciuti reati amministrativi e penali è stupefacente".

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