Sabato 17 Luglio 2010

Libia/ Tony Blair di nuovo a Tripoli, "un fratello" per Gheddafi

Roma, 17 lug. (Apcom) - Tony Blair ha visitato la Libia il mese scorso, dove ha incontrato Muammar Gheddafi pochi giorni dopo aver negato di essere un suo consulente. L'ex premier britannico è stato "trattato come un fratello" e ha offerto al colonnello, con cui si chiamano per nome, "tanti preziosi consigli", stando a quanto riferito da una fonte del governo libico al Daily Mail. Lo stesso giornale ha pubblicato il 5 giugno scorso un'intervista al figlio di Gheddafi, Saif, in cui rivelava come Blair fosse "un nostro consulente speciale", sia a livello di governo che a livello economico. Notizia subito smentita dal portavoce di Blair, secondo cui l'ex premier non ha mai avuto alcun ruolo di consulente, "formale o informale, remunerato o gratuito", per Gheddafi. La notizia della nuova visita a Tripoli (Blair ci andò nel maggio del 2007) ha suscitato la rabbia dei parenti delle vittime di Lockerbie, ma rischia soprattutto di creare imbarazzi al nuovo premier britannico, David Cameron, atteso la prossima settimana a Washington, dove discuterà del ruolo svolto dall'azienda petrolifera Bp nel rilascio del cittadino libico Abdelbaser al Megrahi, ritenuto tra i principali responsabili dell'attentato del 1988. Gli Usa ritengono infatti che la Bp abbia fatto pressioni sul governo britannico per poter ottenere concessioni petrolifere da Tripoli.

Sim

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