Lunedì 19 Luglio 2010

P3/ Napolitano: Ne discuta nuovo Csm, no ombre su chi votò Marra

Roma, 19 lug. (Apcom) - Della questione morale nella magistratura, scoppiata con l'inchiesta sulla cosiddetta 'P3', si occupi il nuovo Csm. In ogni caso, non bisogna gettare ombre su chi nell'organo di autogoverno delle toghe all'epoca sostenne la normina di Alfonso Marra alla presidenza della Corte d'appello di Milano: si pronunciò "liberamente, al di fuori di ogni condizionamento". E' il monito che rivolge il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera inviata al vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, rispondendo alla richiesta avanzata da componenti del Consiglio di fissare all`ordine del giorno dei lavori di Palazzo dei Marescialli la questione delle "regole deontologiche minime" che debbono caratterizzare i comportamenti dei consiglieri, della quale oggi è stata data lettura al Comitato di presidenza del Csm. "La questione - secondo il presidente della Repubblica - dovrebbe essere dibattuta in termini generali e propositivi, prescindendo dalla esistenza di indagini penali, disciplinari e amministrative sull'episodio. A parte la seria preoccupazione, che è lecito mantenere, di non interferire in tali indagini - spiega Napolitano - ritengo da un lato che il tema non possa essere affrontato in termini 'generali e propositivi' con la necessaria ponderazione nel momento terminale di questa Consiliatura, mentre è corretto lasciare alla prossima le appropriate decisioni in merito, e dall'altro - conclude il messaggio del Colle - che si debba essere bene attenti a non gettare in alcun modo ombre sui comportamenti di quei consiglieri che ebbero a pronunciarsi liberamente, al di fuori di ogni condizionamento, su quella proposta di nomina concorrendo alla sua approvazione".

Gic

© riproduzione riservata